Morte di Sana Cheema: fermati il padre e il fratello. L'autopsia conferma l'omicidio

La ragazza viveva a Brescia, la morte è avvenuta in Pakistan.

Ragazza pakistana uccisa da famigliari

24 aprile 2018, 9.00 - La polizia di Kunjah, in Pakistan, ha fermato quattro persone in relazione alla morte della giovane Sana Cheema, tutte sospettate di aver avuto un coinvolgimento nel suo omicidio.

La svolta sarebbe arrivata dopo i numerosi appelli degli amici della giovane, certi che la causa del decesso non era quella emersa da una prima indagine: la riesumazione del corpo e la successiva autopsia avrebbe infatti rivelato che la 25enne non è deceduta a causa di un malore, ma è stata uccisa.

A finire in manette, in attesa di ulteriori accertamenti, sono stati il padre della giovane, Mustafa Ghulam, il fratello Adnana, uno zio e un amico di famiglia, tutti sospettati di aver avuto un ruolo attivo nel barbaro delitto della 25enne residente a Brescia, uccisa perchè si rifiutava di sposare gli uomini scelti per lei da suo padre.

I quattro, lo scrive questa mattina Il Giornale di Brescia, sarebbero accusati di omicidio e sepoltura senza autorizzazione.

Domenica 22 aprile 2018 - In Italia è stata aperta un’inchiesta sulla morte di Sana Cheema, la 25enne di origine pakistana, ma residente da molti anni a Brescia, morta in patria lo scorso 18 aprile. Gli amici della ragazza hanno detto che dal Pakistan è stato loro dato che la vicenda è stata chiusa come morte per infarto e il padre e il fratello, inizialmente accusati di omicidio, sono stati liberati.

Il segretario nazionale della comunità pakistana in Italia ha spiegato che è stata aperta un’inchiesta per capire che cosa sia realmente successo, visto che per ora ci sono due versioni molto contrastanti: da una parte si dice che sia stata uccisa, dall’altra che sia morta per cause naturali, per un malore dovuto alla pressione bassa.
Il portavoce della comunità pakistana a Brescia ha detto di temere che sia accaduto il peggio, mentre un’amica della ragazza ha sottolineato che Sana è stata sepolta senza prima eseguire alcuna autopsia.
Pare che Sana volete sposare un ragazzo di origine pakistana, ma con cittadinanza italiana, che non era stato scelto dalla sua famiglia.

La morte di Sana Cheema

Sabato 21 aprile 2018 - Si chiamava Sana Cheema e aveva solo 25 anni: è stata uccisa in Pakistan dal padre e dal fratello, che l'hanno sgozzata perché lei si ribellava al matrimonio che le avevano combinato e voleva sposare un ragazzo italiano. Sana, infatti, ha vissuto gran parte della sua vita in Italia. I suoi famigliari sono stati a lungo con lei a Brescia, ottenendo anche la cittadinanza italiana, poi sono emigrati in Germania.

La famiglia di Sana si ricongiungeva di tanto in tanto a Gujarat, in Pakistan, il loro Paese di origine. Lei ormai si era perfettamente integrata a Brescia, aveva frequentato lì le scuole e aveva trovato un ottimo lavoro in una scuola guida. Aveva trovato anche un fidanzato, ma non era quello scelto per lei dai suoi famigliari.

Da un paio di mesi Sana era tornata a Gujarat per trascorrere un po' di tempo con la famiglia, ma è proprio lì che ha trovato la morte per mano del padre e del fratello, che l'hanno sgozzata perché lei non voleva sposare l'uomo che loro avevano scelto per lei da anni, ma voleva stare con il fidanzato che aveva in Italia. I due assassini sono stati ora arrestati dalla polizia locale. La storia di Sana è terribilmente simile a quella di Hina Saleem, uccisa dai suoi famigliari nel 2006 a Ponte Zanano e sepolta nel giardino di casa perché voleva vivere all'occidentale.

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