Scontri al confine Italia-Francia: la Gendarmerie contro centri sociali e No Tav

gendarmerie antifascisti

Dopo il blitz dei neofascisti anti-migranti, ancora tensione oggi al confine tra Italia e Francia. Secondo quanto riferiscono diverse agenzie di stampa, circa 300 attivisti, tra No Tav e centri sociali, hanno bloccato oggi la statale di Monginevro in segno di protesta per l’installazione della rete di recinzione dagli estremisti di Generazione identitaria. La Gendarmerie non se n’è stata a guardare fronteggiando un centinaio circa di attivisti partiti da claviere facendo salire la tensione. I gruppi di antifascisti hanno superato la frontiera e sfondato più volte i cordoni formati dalla polizia francese.

Per contro, i gendarmi hanno fermato il passaggio delle vetture in territorio francese in direzione Briançon e Nevache. Prima di fronteggiare i poliziotti francesi, il movimento No Tav ha lanciato il seguente messaggio: “Un gruppo di neonazisti francesi e italiani - si legge su Corriere.it - presidia il Colle della Scala. Tutto questo è inaccettabile ed è urgente dare una prima risposta, senza attendere. Le nostre valli ci appartengono e non possiamo lasciare dei fascisti nella libertà di circolare a pochi giorni dal 25 aprile. I partigiani che su queste montagne hanno dato tutto, anche la vita, si rivoltano nella tomba”.

Terminati gli scontri con la gendarmeria, i manifestanti affiancati anche da alcuni migranti, hanno proseguito la propria marcia in direzione Briançon. Non si segnalano, al momento, episodi di particolare violenza, né ferimenti.

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