Pamela Mastropietro: funerali il 5 maggio. C'è un DNA sconosciuto

Intanto in cella due nigeriani parlano di cannibalismo.

Pamela Mastropietro

Il giudice per le indagini preliminari Giovanni Manzoni ha rivelato gli ultimi dettagli dell'indagine sulla morte di Pamela Mastropietro, spiegando che cosa è emerso dagli esami sul corpo della ragazza e anche altri sviluppi relativi a delle intercettazioni in carcere tra due nigeriani coindagati con Innocent Oseghale.

Dalle analisi dei Ris è emerso che nella casa in cui la ragazza è stata uccisa non ci sono tracce degli altri due nigeriani arrestati dopo Oseghale, Desmond Lucky e Lucky Awelima, ma c'è il DNA di un'altra persona un "occidentale", come ha detto il gip, una persona non di colore come gli altri tre.

Ricordiamo che la ragazza era fuggita dalla comunità Pars di Corridoni, ha assunto una dose di eroina ed è stata stordita, violentata, uccisa con due coltellate al fegato e poi il suo corpo è stato fatto a pezzi e nascosto in due trolley che Oseghale ha poi abbandonato ungo una strada provinciale. Non ci sono dubbi sul fatto che la ragazza sia stata fatta a pezzi nella casa di Oseghale in via Spalato, a Macerata.

Uno dei dettagli più agghiaccianti riferiti dal gip riguarda le intercettazioni nel carcere di Montacuto tra Desmond Lucky e Lucky Awelima: uno dei due dice all'altro di essere stato un "Rogged", ossia di aver fatto parte di un'organizzazione criminale, e che le cose che sono successe riguardo al caso di Pamela Mastropietro "sono cose da bambini", per far capire che hanno fatto cose di gran lunga peggiori.

In particolare i due parlano di come Oseghale avrebbe potuto far sparire il cadavere di Pamela, invece di metterlo nei trolley e abbandonarlo per strada: secondo loro avrebbe potuto tagliare una parte a pezzettini e buttarla nel gabinetto, poi mangiare il resto, pian piano nel tempo, dopo averlo congelato.

Intanto dalle analisi di laboratorio è emerso che la ragazza aveva fatto uso di eroina negli ultimi mesi e anche di cannabis. La Procura ha rilasciato il nulla osta e si potrà procedere con i funerali: si terranno il 5 maggio nella parrocchia di Ognissanti di via Appia Nuova a Roma.

I famigliari di Pamela hanno detto:

"Avremo finalmente un luogo dove piangerla, dove poterle portare un fiore o recitare una preghiera. Abbiamo scelto il primo sabato del mese dedicato alla Vergine Maria vista la devozione che, per essa, aveva Pamela, oltre a noi tutti"

Sarà tumulata nel cimiero del Verano. La sindaca Virginia Raggi ha previsto una giornata di lutto cittadino.

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