Spagna, sentenza sullo stupro di Pamplona: raccolte 1,2 di firme per la rimozione dei giudici

La ragazza era paralizzata dalla paura e non reagì.

Sentenza Spagna su violenza a ragazza a Pamplona

Aggiornamento ore 22.10 - Erano in 32mila, secondo le autorità spagnole, le persone scese in piazza oggi a Pamplona, in gran parte donne, per protestare contro la sentenza che avrebbe in pratica derubricato uno stupro di gruppo in abusi sessuali. Nove anni anziché venti di condanna.

Al grido di "Non è abuso, è violenza, noi ti crediamo” le manifestanti portate in piazza dalle associazioni femministe si sono sgolate per protestare contro una sentenza giudicata vergognosa.
Intanto il legale della 18enne che ha denunciato lo stupro di gruppo ha fatto sapere che contro il verdetto che ha indignato un paese intero farà ricorso in appello, decisione che ricalca quella già presa dalla procura di Pamplona.

La legge spagnola distingue fra l'abuso sessuale e lo stupro ma dopo queste sentenza il governo ha fatto sapere di valutare una riclassificazione dei reati a sfondo sessuale. Tra gli imputati, cinque persone in tutto, c’erano anche un poliziotto e un militare che avrebbero filmato la violenza 18enne con i loro smartphone e avevano un gruppo su WhatsApp chiamato Il Branco (la Manada).

19:10 - Chiesta la rimozione dei giudici di Pamplona che il 26 aprile hanno condannato 5 uomini, accusati di violenza sessuale su una 18enne, solo per abusi a non per stupro di gruppo. 1,2 milioni di spagnolo hanno raccolto le loro firme presentando una petizione in cui si chiede alla Corte suprema di revocare i giudici che due giorni fa hanno emesso la discussa sentenza. Oggi decine di migliaia di persone indignate sono scese in strada a Pamplona, manifestando contro il verdetto.

Polemiche in Spagna: in 5 violentarono una 18enne, ma per i giudici fu solo abuso e non stupro

27 aprile 2018

Grandi polemiche in Spagna per una sentenza che era attesa da due anni e che ha tenuto il Paese con il fiato sospeso, tanto da essere trasmessa anche in diretta tv nazionale. Riguarda il caso di una ragazza di 18 anni che è stata violentata da cinque uomini, a Pamplona durante la festa di San Fermin. Tutti e cinque gli stupratori sono sivigliani, fanno parte dell'ambiente ultrà e su WhatsApp avevano un gruppo chiamato "la manada" (branco di lupi). Proprio su quel gruppo si sono "vantati" della violenza e hanno anche fatto vedere dei video girati durante quei momenti.

In pratica i cinque hanno avvicinato la giovane madrilena durante la festa, l'hanno accompagnata per qualche centinaio di metri, poi l'hanno violentata nell'androne di una casa, riprendendo anche tutto con il cellulare. La ragazza è stata ritrovata il giorno dopo, sconvolta, in posizione fetale, lì sul luogo della violenza. Era rimasta paralizzata dalla paura, ma per fortuna è riuscita a riconoscere i violentatori che sono stati arrestati nei giro di poche ore.

L'avvocato dei cinque aveva chiesto addirittura l'assoluzione e farà ricorso, ma farà ricorso anche la ragazza, visto che i giudici hanno stabilito che si è trattato solo di "abuso sessuale" e dunque sconteranno una pena di 9 anni, e non di stupro, per il quale la pena prevista è di 22 anni. In Spagna sono scoppiate le manifestazioni da parte delle femministe, ma non solo. Con le mani simbolicamente colorate di rosso sangue, hanno chiesto "È stupro solo quando ci uccidono?". Uno dei giudici si era addirittura pronunciato per l'assoluzione perché la ragazza non ha reagito durante la violenza, bloccata dalla paura.

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