Francia, la storia di Angélique: rapita, stuprata e uccisa a 13 anni

Il colpevole ha confessato: aveva già stuprato in passato una 13enne

Angélique Six

L'opinione pubblica è sotto choc in Francia per la tragica fine di Angélique Six, una ragazzina di 13 anni scomparsa mercoledì scorso a Wambrechies, nel nord del Paese, vicino al confine con il Belgio. Nella notte tra sabato e domenica, dopo 3 giorni di incessanti ricerche, il corpo della bambina è stato ritrovato nel bosco di a Quesnoy-sur-Deûle, località che dista circa 6km dalla sua abitazione.

Mercoledì scorso Angélique - capelli biondi, occhi azzurri e 1,50 di altezza - è uscita di casa lasciando un messaggio ai genitori, secondo il quale sarebbe andata da amici per poi fare ritorno a casa. La famiglia l'ha aspettata impazientemente, ma lei non è più tornata. Fin dal primo momento i suoi familiari hanno escluso l'ipotesi di una fuga volontaria, possibilità esclusa in linea di massima anche dalla polizia dopo aver raccolto tutti gli elementi necessari ad indagare.

Le indagini della polizia hanno portato invece all'arresto di un uomo di 45 anni, sposato e padre di due figli, residente a Wambrechies. L'uomo ha ammesso le proprie responsabilità nel giro di pochissimo tempo. Conosceva Angélique e l'ha convinta a seguirla a casa sua, dove ha abusato di lei per poi ucciderla. È infatti stato proprio lui a condurre gli inquirenti nel luogo del ritrovamento.

In paese era conosciuto per via del suo lavoro di autista di autobus ed era considerato un "tranquillo padre di famiglia" dai suoi vicini di casa. Nel suo passato, però, era celata una condanna per una violenza sessuale ai danni di un'altra 13enne, quando lui aveva 21 anni di età.

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