17enne rapita, violentata e uccisa: riscontri alle parole del mostro del Circeo

angelo izzo

Arriva un primo riscontro all'ammissione di Angelo Izzo, uno dei Mostri del Circeo, sulla scomparsa della 17enne friulana rapita in Cadore nel 1975 e violentata fino alla morte in una villa sul lago Trasimeno. Si tratta della testimonianza di una donna che confermerebbe le dichiarazioni di Izzo. Lʼauto usata per il sequestro della ragazza in vacanza con la famiglia in Cadore nellʼestate di 43 anni fa era una Land Rover. Rossella Corazzin, questa il nome della giovane, venne vista a bordo di quella jeep il 21 agosto 1975, il giorno della sua scomparsa.

Izzo aveva parlato del sequestro e dell'uccisione della giovane all'ex procuratore di Belluno, Francesco Saverio Pavone, spiegandogli tra l'altro a bordo di quale auto la ragazza fu fatta sparire. Questa è una delle "coincidenze" emerse dalle indagini sull'omicidio della 17enne, le carte dell'inchiesta vennero trasmesse da Belluno a Perugia e poi archiviate due anni fa.

Rossella Corazzin, secondo il racconto di Izzo, dopo essere stata sequestrata in Cadore e portata nella villa vicino Perugia sarebbe stata tenuta prigioniera lì per due-tre settimane, stuprata e infine uccisa. Anche Izzo e gli altri due mostri del Circeo quell'agosto erano andati in vacanza in Cadore, dove avevano la disponibilità di una villa di proprietà della famiglia di Gianni Guido, come riferisce l'Ansa.

Mostri del Circeo, Angelo Izzo: nel 1975 stuprammo e uccidemmo una 17enne

26 maggio 2018

Mostri del Circeo, Angelo Izzo: nel 1975 stuprammo e uccidemmo una 17enne
Angelo Izzo, uno dei cosiddetti mostri del Circeo, violentatori, seviziatori e killer a sangue freddo, ammette che lui e la sua banda nel 1975 uccisero una 17enne friulana, R.C., originaria di Pordenone, scomparsa nel nulla nei boschi in Cadore il 21 agosto di 43 anni fa.

I mostri del Circeo erano andati in vacanza in Friuli: qui uccisero la minorenne - scelta perché era vergine ha detto Izzo - dopo averla sequestrata, portata sul lago Trasimeno e lì stuprata secondo quanto riferisce Il Gazzettino.

La vittima, studentessa del liceo classico, era in vacanza con la famiglia in Cadore. Quel 21 agosto era uscita da sola per fare una passeggiata verso Monte Zucco. Inizialmente gli investigatori avevano pensato a un allontanamento volontario, pista presto abbandonata, ma La scomparsa rimase un mistero almeno fino al 2003.

Solo in quell'anno la procura di Belluno aprì nuovamente le indagini e nel 2010 il Tribunale di Pordenone dichiarò la 17enne legalmente morta. Izzo è stato condannato nel 2008 a un secondo ergastolo.

Il massacro del Circeo

L’espressione giornalistica Mostro o Mostri del Circeo nasce dopo il massacro del Circeo, dal nome del comune sul litorale pontino dove avvennero tra il 29 e il 30 settembre del 75, lo stupro e le torture ai danni di due amiche, Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, di 17 e 19 anni, quest’ultima morta a causa delle violenze subite. Le due ragazze, entrambe romane erano state attirate con l’inganno di una festa in una villa di proprietà di uno dei tre mostri, Andrea Ghira, condannato in contumacia e morto in Spagna nel 1994. Il terzo condannato per il massacro del Circeo è Gianni Guido, in libertà dal 2009 dopo aver scontato la sua pena ma con uno sconto di 8 anni dovuto all’indulto.

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