Simulava stragi scolastiche: bloccato videogame Active Shooter

strage scuola active shooter

Non è più disponibile sulla piattaforma Steam il videogame Active Shooter, che sostanzialmente consentiva di simulare stragi nelle scuole vestendo i panni di ragazzini armati oppure quelli di agenti di una squadra SWAT. Il noto store per l’acquisto di videogiochi per PC ha rimosso il titolo in seguito alle polemiche scatenate negli USA, con l’intervento addirittura di Senatori e l’avvio di una petizione. Valve, l’azienda che tra le proprie fila può vantare titoli come Half-Life, ha così deciso di spegnere la contesa rimuovendo il gioco dalla sua pagina di vendita e pubblicando sulla stessa il seguente messaggio:

"Questo sviluppatore e publisher è in realtà Ata Berdiyev, persona che è stata rimossa in precedenza quando operava sotto i nomi [bc1]Interactive ed Elusive Team".

Insomma, l’accusa nei confronti dello sviluppatore è quella di essere un troll e un truffatore, già noto per il precedente utilizzo indebito di materiale coperto da copyright e manipolazione delle valutazioni dei prodotti. Ora, lo stesso è stato definitivamente bandito da Steam e la speranza è che non riesca nuovamente ad intrufolarsi per vie traverse.

Active Shooter era uno sparatutto in prima persona ambientato proprio all’interno di un istituto scolastico. Il giocatore poteva optare per due opzioni: ossia vestire i panni di un agente SWAT per tentare di braccare un serial killer intenzionato a fare una strage nella scuola, oppure passare dalla parte del carnefice uccidendo senza pietà quanti più studenti possibili.

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