Omicidio Vassallo: indagato un carabiniere

Spunta una nuova pista per l'omicidio del Sindaco-pescatore di Pollica, ucciso il 5 settembre 2010

Dal 5 Settembre 2010 la famiglia di Angelo Vassallo è alla ricerca della verità. In quella data, intorno alle ore 22 di sera, il Sindaco-pescatore di Pollica (Salerno) venne ucciso da un killer (o più di uno) che esplose contro di lui 9 colpi di arma da fuoco. Le ragioni dell'omicidio sono ancora ignote, così come non si conosce l'autore.

Nonostante questo il PM Luigi Rocco ipotizzò che il suo omicidio sia stato commissionato dalla Camorra. Vassallo era molto impegnato nella tutela dell'ambiente, rappresentando un grande ostacolo per la camorra che era intenzionata a prendere il controllo del porto di Pollica per i suoi traffici illegali di droga. Vassallo si batteva anche contro lo spaccio, che avveniva proprio nei pressi del porto, partecipando anche a ronde per stanare gli spacciatori. Qualche giorno prima di morire confidò ad alcuni amici di essere venuto a conoscenza di un fatto grave, talmente grave che avrebbe preferito non sapere mai.

Oggi è arrivata quella che potrebbe essere una svolta. Il PM Leonardo Colamonici ha infatti notificato un avviso di garanzia con un invito a comparire per Lazzaro Cioffi, carabiniere di Castello di Cisterna (Napoli) finito in carcere nello scorso mese di aprile perché accusato di essere colluso con il clan del Parco Verde di Caivano, dedito al traffico degli stupefacenti con forti interessi criminali proprio in provincia di Salerno. Il brigadiere Cioffi è accusato di aver protetto le attività di narcotraffico del clan.

Nel 2011 un testimone collocò Cioffi tra i carabinieri presenti a Pollica nei giorni del delitto. L'ipotesi venne esclusa dopo le indagini condotte a suo tempo; adesso, però, sarebbero emersi nuovi elementi a sostegno del racconto del testimone.

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