Banda della Uno Bianca: Marino Occhipinti torna in libertà

Marino Occhipinti torna in libertà

Marino Occhipinti, uno dei membri della Banda della Uno Bianca, torna il libertà. Era in carcere dal 1997 per l'omicidio di Carlo Beccari, guardia giurata uccisa dalla banda il 19 febbraio 1988 durante un assalto alla cassa della Coop di Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna.

Occhipinti, che ha 53 anni, era già in regime di semilibertà dal 2012, lavorava di giorno fuori dal carcere e poi vi rientrava la sera. Ora è un uomo libero perché il tribunale di Sorveglianza di Venezia ha accolto la richiesta della sua difesa e ha dunque considerato "autentico" il suo pentimento.

L'avvocato Milena Micele lo scorso 20 giugno aveva presentato ai giudici la documentazione a favore della libertà del suo assistito, che includeva anche una relazione sul lavoro svolto dentro e fuori dal carcere, in particolare con la cooperativa Giotto, con cui lavora da anni.

Il Tribunale di sorveglianza ha così ritenuto che Occhipinti abbia "rivisitato in modo critico il suo passato" e non sia più un soggetto "socialmente pericoloso". Può dunque lasciare il carcere "Due palazzi" di Padova.

Ricordiamo che la Banda della Uno Banca era capeggiata dal fratelli Savi e tra il 1987 e il 1994 uccise 24 persone e ne ferì oltre cento tra Emilia Romagna e Marche.

Marino Occhipinti è un ex poliziotto, ex vice-sovrintendente per la precisione, ed era stato condannato all'ergastolo per l'omicidio di Carlo Beccari. Ora, quasi 21 anni dopo, torna in libertà.

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