Falso cibo bio, sequestrate 100 tonnellate: etichette false e topi nelle aziende

Le operazioni dei carabinieri dei Nas da marzo a maggio di quest'anno

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La filiera del cibo bio è sempre più importante, ma non sempre chi dice di occuparsi di agricoltura biologica lo fa rispettando tutte le regole necessarie. Nei mesi da marzo a maggio, infatti, i Nas dei carabinieri hanno sequestrato 100 tonnellate di cibo, emettendo sanzioni per un ammontare complessivo di 55 mila euro. Alla base dei provvedimenti ci sono soprattutto le carenze nell'applicazione delle procedure di autocontrollo sulla qualità del cibo, così come le etichettature sbagliate o false.

Spesso, però, i carabinieri hanno contestato la detenzione di prodotti alimentari scaduti. Solo negli ultimi 3 mesi, per 3 aziende del settore, è stata disposta la sospensione dell'attività dovuta alle carenze igieniche e alla mancanza delle autorizzazioni necessarie per poter commercializzare prodotti con la dicitura "biologico". Questi provvedimenti rappresentano il risultato dell'attività ispettiva a scopo preventivo che solo nei 3 mesi in oggetto ha previsto 186 interventi, che hanno portato a rilevare 21 situazioni di irregolarità.

Nel corso di un'ispezione a Treviso, presso un'azienda che si occupa di produzione di prodotti da forno, sono stati posti sotto sequestro circa 1950 chili di materie prime scadute, conservate insieme a prodotti ancora utilizzabili. In provincia di Milano è invece stata chiusa una ditta infestata dai topi, che si occupava di produrre alimenti per la colazione utilizzando cereali biologici.

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