Omicidio Lorys: Veronica Panarello condannata a 30 anni in appello

Reazione violenta di Veronica contro il suocero alla lettura della sentenza: "è colpa tua, ti ammazzo"

veronica-panarello-condannata-appello.jpg

19.48 - Dopo la conferma in appello dei 30 anni a carico di Veronica Panarello, per l'omicidio del figlio Loris, il legale della donna fa sapere che valuterà il ricorso in Cassazione: "La Corte d'assise d'appello di Catania ha confermato la sentenza di condanna di primo grado e sarà interessante leggere le motivazioni e in particolar modo per vedere perché non hanno concesso le circostanze attenuanti generiche, una sorte di semi infermità, di non dovere rifare la perizia psichiatrica e il confronto col suocero. Valuteremo il ricorso in Cassazione" ha detto il difensore di Veronica, avvocato Francesco Villardita.

Per l'omicidio del piccolo Lorys la madre Veronica Panarello è stata condannata a 30 anni anche in appello. I giudici hanno confermato il verdetto di primo grado, emesso a ottobre di due anni fa con rito abbreviato.

Veronica, presente in aula alla lettura della sentenza, si è scagliata contro il suocero: "E' colpa tua, ti ammazzo con le mie mani".

La donna aveva accusato l'uomo dell'omicidio di Lorys, 8 anni, ucciso il 29 novembre del 2014 a Santa Croce Camerina nel ragusano. Secondo Veronica, Andrea Stival avrebbe ucciso il nipotino perché quest'ultimo aveva scoperto una presunta relazione tra lei e il nonno.

La Corte d'assise d'appello di Catania ha invece confermato la condanna a 30 anni, non trovando nessun riscontro alle accuse rivolte dalla donna al suocero. Veronica Panarello oltre che per omicidio è stata condannata per l'occultamento del cadavere del figlio ritrovato da un cacciatore in un canalone alla periferia di Santa Croce Camerina, vicino al Mulino Vecchio.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO