Ventimiglia: migranti minorenni costrette a prostituirsi per passare il confine

Dal rapporto di Save The Children emergono dati inquietanti.

Migranti costrette a prostituirsi a Ventimiglia

Il 30 luglio sarà la Giornata Internazionale contro la tratta di esseri umani, ma ci sarà poco da festeggiare, perché i numeri, purtroppo, parlano chiaro: migliaia di migranti vengono sfruttati e tra questi sono tantissimi i minori costretti a fare quello che non dovrebbero mai fare solo per un pasto, un posto dove dormire o per oltrepassare il confine.

Dal rapporto di Save The Children, infatti, emerge l'esplosione del "survival sex", un fenomeno che consiste nel costringere migranti minorenni, nella maggior parte dei casi provenienti dal Corno d'Africa e dall'Africa sub-sahariana, a prostituirsi pur di avere qualcosa da mangiare, un posto per dormire oppure per pagare i "passeurs", coloro che danno un passaggio in auto per superare la frontiera e che pretendono tra i 50 e i 150 euro. È a Ventimiglia, al confine tra Italia e Francia, che la pratica del survival sex è molto diffusa.

Il rapporto di Save The Children si chiama "Piccoli schiavi invisibili 2018" ed evidenzia come in tutto il mondo quasi 10 milioni di minorenni sono stati costretti in stato di schiavitù (questo dato si riferisce al 2016). Solo in Italia, tra gennaio 2017 e marzo 2018, sono state contate 1.904 vittime di sfruttamento sessuale, tra di loro 1.744 neomaggiorenni (o che dicevano di essere maggiorenni) e 160 minorenni. Sono per lo più nigeriane, bel il 68%, mentre c'è un 29% di romene. Molte di più del periodo maggio 2016-marzo 2017, quando erano state contattate 1.313 vittime.

4.570 sono i minori che risultano irreperibili in Italia al 31 maggio 2018, sono per il 14% eritrei, 13% somali, 10% afgani, 9% egiziani e 8% tunisini. Si tratta di ragazzini che hanno abbandonato le strutture di accoglienza in cui erano stati inseriti e questo fenomeno si verifica soprattutto nelle regioni del Sud.

Raffaella Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa di Save The Children, ha spiegato:

"Le nostre evidenze ci dicono che l'interruzione, a settembre 2017, del programma europeo di relocation ha contribuito in maniera importante a costringere i minori in transito a riaffidarsi ai trafficanti o a rischiare la propria vita pur di varcare i confini, così come continua ad accadere a Ventimiglia, a Bardonecchia o al Brennero"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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