San Marino, l’autogol del prete nel post contro la pedofilia

parroco pedofili Facebook

Voleva pubblicare un post contro la pedofilia nella chiesa, ma quello di Don Marco, parroco di Borgo Maggiore ha sollevato un vero e proprio polverone social. Le parole del sacerdote sono rimbalzate di bacheca in bacheca, fino ad arrivare ai principali media online. Tantissimi i commenti di condanna, con il prete costretto ad nuovo post per specificare meglio il suo pensiero. Ecco la parte “incriminata” della prima pubblicazione:

“Se un prete ha delle necessità fisiche si trovi una donna o un uomo consenziente e maggiorenne. Al limite anche un animale”.

Insomma, il sesso con gli animali viene quasi fatto passare come un’alternativa “sostenibile” contro la pedofilia, alla stregua di quello con partner maggiorenni e consenzienti. “Sono pur sempre peccati ma non scandalizzano e non traumatizzano”, ammette il sacerdote. Parole che hanno scatenato numerose reazioni avverse, nonché articoli su testate giornalistiche online che a loro volta hanno convinto il sacerdote a pubblicare una contro-replica:

“Un mio post - scrive ancora su Facebook - , nel quale condannavo fermamente la pedofilia e mi indignavo contro i sacerdoti che compiono queste azioni schifose, è invece stato volutamente strumentalizzato. E così, un prete che dice quello che pensa contro un’aberrazione, viene messo sotto accusa. Questa è informazione? Questo è amore della verità? Mi si fanno dire cose che io non ho minimamente pensato, distorcendo un paradosso (peraltro segnalato nel mio post) con il quale volevo far capire il mio disgusto assoluto per la pedofilia, oltreché per altre aberrazioni”.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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