Moncalieri, identificati i tre aggressori dell'atleta Daisy Osakue

I tre si sarebbero resi protagonisti di almeno 7 lanci di uova da un'auto in corsa negli ultimi due mesi.

L'aggressione alla giovane atleta italiana Daisy Osakue è stata al centro della cronaca dell'ultima settimana e ha contribuito a tenere accesso il dibattito sull'aumento delle aggressioni razziste nel nostro Paese, con la sinistra che è corsa a strumentalizzare l'episodio pur senza avere elementi certi in mano e la destra che, sempre senza elementi chiari, ha prontamente sminuito tutto.

Oggi, a distanza di qualche giorno, i tre giovani che hanno lanciato un uovo da un'auto in corsa contro la giovane Osakue sono stati identificati. Si tratta di tre ragazzi residenti a Vinovo, La Loggia e Moncalieri.

Ai tre si è arrivati dopo l'identificazione dell'automobile utilizzata per l'aggressione, una Fiat Doblò intestata al padre di uno di loro, la stessa auto usata dal gruppetto qualche giorno prima per un altro lancio di uova per le strade di Moncalieri, in quel caso senza colpire persone.

I tre non si erano neanche presi la briga di ripulire l'auto dai residui di uova e stamattina, all'arrivo delle forze dell'ordine in casa del giovane residente a Vinovo, quelle macchie erano ancora lì a testimoniare la colpevolezza del 19enne, che ha prontamente fatto il nome dei due complici e ammesso di aver compiuto almeno 7 gesti simili nel corso degli ultimi due mesi.

Gli inquirenti avevano già escluso il movente razziale e i nuovi elementi acquisiti confermerebbero quindi che dietro quei lanci di uova non ci sarebbe altro che la noia dei tre protagonisti e la voglia di fare qualcosa di stupido, quello che loro definiscono "un gesto goliardico".

I tre sono stati denunciati a piede libero per lesioni e omissione di soccorso. Uno di loro è il figlio di un consigliere comunale del Partito Democratico a Vinovo.

Daisy Osakue

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