Sulmona: accoltellarono richiedente asilo, arrestati con l’aggravante della discriminazione razziale

"Mo' questi qua li uccido uno a uno" avrebbe detto uno degli arrestati durante l'aggressione

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Viene contestata l’aggravante della discriminazione razziale in merito all’accoltellamento a Sulmona di un richiedente asilo, la sera del 12 giugno scorso. Due persone fecero irruzione in un centro per l’accoglienza degli immigrati della città in provincia de L’Aquila con il preciso intento di provocare e minacciare gli ospiti della struttura secondo chi indaga.

I responsabili dell’accoltellamento individuati dagli inquirenti sono Serafino Di Lorenzo, 39enne di Sulmona, e Nicola Spagnoletti toscano di 46 anni. Entrambi sono stati arrestati per l'accusa di tentato omicidio con l'aggravante della discriminazione razziale. "Mo' questi qua li uccido uno a uno" avrebbe detto uno dei due indagati durante l'aggressione.

Sempre secondo la ricostruzione degli investigatori gli indagati salirono al terzo piano del centro di accoglienza per poi minacciare una trentina di ospiti con una pistola scacciacani e un coltello.

Dopo la reazione di alcuni richiedenti asilo, un ragazzo di 23 anni di nazionalità gambiana venne accoltellato al fianco sinistro. Di Lorenzo e Spagnoletti vennero denunciati. Oggi, a conclusione delle indagini, sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare e quindi tradotti nel carcere di Sulmona. Lunedì saranno davanti al gip per l’interrogatorio di convalida del fermo.

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