Ponte Morandi, protesta degli sfollati di via Porro: "Fateci rientrare in casa"

"Stiamo valutando un parziale rientro nelle case per il recupero dei propri beni più cari"

Le abitazioni sotto il Viadotto Morandi

Sono passate poco più di due settimane dal crollo del viadotto Morandi a Genova e centinaia di persone sono ancora senza casa. Moltissime di loro non hanno nemmeno avuto la possibilità di rientrare per recuperare i propri effetti personali, possibilità che è stata vietata a tutti a partire dal 20 agosto scorso, quando si sono registrati i primi preoccupanti scricchiolii della porzione di ponte Morandi rimasto in piedi proprio sopra ai palazzi.

Chi non si trovava a Genova in quei giorni, perchè era in vacanza o altrove, non ha potuto approfittare della finestra temporale rimasta aperta per qualche giorno - tra il 16 e il 20 agosto - e quello che da giorni stanno chiedendo gli sfollati di via Porro è proprio questo: poter rientrare, anche solo per qualche ora, per recuperare qualche oggetto personale e una parte della propria vita che, in un momento in cui si è senza casa, può davvero fare la differenza.

Questa mattina un gruppetto di rappresentanti si è recato a protestare mentre era in corso la seduta straordinaria congiunta del Consiglio regionale e Consiglio comunale, incentrata proprio sulla situazione di emergenza dopo il crollo del viadotto e sulla gestione delle persone rimaste senza casa. Alcuni dei rappresentanti sono stati fatti entrare e hanno potuto assistere dalla riunione, ottenendo anche un'apertura da parte del governatore Giovanni Toti:

Stiamo valutando un parziale rientro nelle case per il recupero dei propri beni più cari, per questo è stata nominata una commissione esperti riguardo alla messa in sicurezza e al monitoraggio del ponte sia per consentire l'accesso alle case sia per modificare le misure in atto nella zona rossa. L'emergenza sarà finita quando ponte sarà ricostruito, intanto attendiamo a breve il piano di demolizione del ponte.

Toti ha anche precisato che si farà tutto il possibile per dare una soluzione più o meno definitiva agli sfollati che non hanno ancora ricevuto un alloggio, anche se non tutte potranno tornare ad alloggiare nella zona della Valpolcevera:

Capisco il vostro dolore e il trovarsi all'improvviso senza casa, ma penso che entro settembre riusciremo a dare una casa a tutti, contrariamente alle prime previsioni di novembre. 150 famiglie sfollate su 252 hanno già una nuova casa. So che alcune abitazioni disponibili sono lontane dalla zona della Valpolcevera, ma stiamo facendo il possibile per trovare le soluzioni più adatte.

Presenti !
NOI non molliamo !

Posted by Quelli del ponte Morandi on Tuesday, September 4, 2018

Foto | Vigili Del Fuoco

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