Rebibbia, la detenuta che ha ucciso i figli era già stata segnalata. Rintracciato il padre

Ha gettato i due bambini dalle scale.

Giovedì 20 settembre 2018 - Secondo quanto riportato dall'Ansa, che ha avuto modo di visionare un documento firmato dal capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria di Rebibbia Francesco Basentini, la detenuta Alice Sebasta, che due giorni fa ha gettato i figli dalle scale (uccidendone uno e ferendo gravemente l'altro), "era stata più volte segnalata per alcuni comportamenti, sintomatici di una preoccupante intolleranza nei confronti dei due piccoli" e il personale in servizio nel carcere aveva fatto notare "la necessità di accertamenti anche di tipo psichiatrico".

La lettera visionata dall'Ansa è indirizzata al direttore generale dell'asp Roma 2 e per conoscenza al capo di gabinetto del ministero della Giustizia, con data 18 settembre, ossia poco dopo il tragico evento. Nel documento, avete per oggetto "la segnalazione dei fatti accaduti presso la Casa circondariale femminile di Roma Rebibbia", si legge anche:

"Per quanto appurato nell'immediatezza, la detenuta in parola era stata più volte segnalata per alcuni comportamenti, sintomatici di una preoccupante intolleranza nei confronti dei due piccoli. Il personale in servizio presso il suddetto istituto aveva, in qualche circostanza, evidenziato i comportamenti che la donna aveva avuto verso le due piccole creature, segnalando la necessità di accertamenti anche di tipo psichiatrico"

Nella lettera è scritto anche che il capo del Dap chiede di valutare la possibilità di "adottare tutte le più adeguate iniziative relative al personale medico, impiegato presso la suddetta Casa Circondariale, anche provvedendo - ove lo riterrà opportuno - alla sostituzione dello stesso".

Intanto i carabinieri e l'Interpol hanno rintracciato il padre dei bambini: si tratta di un nigeriano ed è anch'egli detenuto, ma in un carcere della Germania.

La donna che ha ucciso i bambini, Alice Sebasta, ha 33 anni ed è tedesca di origine georgiana. Ora è indagata per duplice omicidio, essendo stata appurata la morte cerebrale del bimbo che non è morto sul colpo.

Le condizioni del bimbo di 2 anni

Mercoledì 19 settembre 2018 - Non ci sono più speranze di ripresa per il bimbo di due anni lanciato ieri dalle scale nel carcere di Rebibbia e ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale Bambino Gesù di Roma. Oggi i medici della struttura daranno il via all'accertamento della morte cerebrale.

Le condizioni del bimbo sono purtroppo gravissime. Le ultime indagini necessarie per la valutazione del quadro clinico hanno confermato la condizione di coma areflessico con elettroencefalogramma isoelettrico. Prosegue supporto rianimatorio avanzato.

Rebibbia, detenuta getta i 2 figli dalle scale: uno è morto e l'altro è grave

Martedì 18 settembre 2018 - Dramma nella sezione femminile del carcere di Rebibbia. Intorno a mezzogiorno una detenuta di nazionalità tedesca ha lanciato i suoi figli di 4 mesi e 2 anni dalle scale. Il più piccolo dei due è morto, mentre il secondo è stato soccorso dal 118 e poi trasportato all'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù. Secondo il bollettino medico le sue condizioni sono gravi: "Alle 13 di oggi è arrivato al pronto soccorso dell'ospedale Pediatrico Bambino Gesù un bimbo con grave trauma da precipitazione. Le condizioni sono particolarmente critiche con danno cerebrale severo. Il bambino è sottoposto attualmente a supporto rianimatorio avanzato e in ventilazione meccanica. In programma un intervento neurochirurgico".

Il fatto è avvenuto nella sezione "nido" del carcere, dove vengono ospitate le detenute con figli al di sotto dei 3 anni di età. Non sono ancora chiare le ragioni del gesto. Secondo quanto riportato dal dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nella mattinata di oggi la donna avrebbe avuto un colloquio con alcuni parenti. La procura ha già avviato un'indagine per omicidio e tentato omicidio; gli inquirenti hanno già ascoltato alcuni testimoni e, appena sarà possibile, sentiranno anche la donna.

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