Yara, Bossetti scrive all'inviato Mediaset: “sono innocente, condannato senza potermi mai difendere"

La breve lettera di Giuseppe Massimo Bossetti che al cronista di News Mediaset chiede: "dammi voce"

appello-massimo-bossetti.jpg

L’ergastolo confermato in Cassazione, venerdì scorso, non fa perdere a Massimo Bossetti la voglia di urlare ancora: "sono innocente". Accusato e condannato per l’omicidio di Yara Gambirasio, il muratore di Mapello si è sempre proclamato estraneo ai fatti ma la Corte di Cassazione non ha concesso un nuovo esame del Dna trovato sugli slip della tredicenne, scomparsa da Brembate il 22 novembre 2010 e trovata cadavere il 22 febbraio 2011 in un campo a Chignolo d’Isola, sempre nel bergamasco.

La nuova analisi sul Dna negata


La difesa di Bossetti aveva chiesto un supplemento di analisi su quel Dna con la motivazione che solo un secondo esame avrebbe fugato ogni dubbio e permesso al condannato di difendersi appieno. La Cassazione però ha deciso diversamente mettendo il punto fine sul destino giudiziario di Bossetti, a meno che i legali dell’uomo non adiscano alle corti sovranazionali, come già ventilato.

Prima di ogni decisione si attendono le motivazioni con cui la Cassazione, che lo ricordiamo non è giudice di merito ma di legittimità, ha giudicato inammissibile il ricorso degli avvocati di Bossetti che intanto dal carcere scrive al giornalista di News Mediaset, l’inviato Federico Fedocci.

La lettera di Bossetti al cronista


Una missiva telegrafica, dai contenuti chiari e decisi: "Caro Enrico, fai giungere a tutti la voce di un innocente condannato al carcere a vita senza MAI potersi difendere. Questa non è una cosa da paese civile. Io sono INNOCENTE e lo griderò finché avrò voce" scrive a mano con la penna blu su foglio bianco a righe il 48enne. "MAI smetterò di lottare con i miei avvocati che mi difendono per sincera convinzione e amore di Giustizia per dimostrare la mia INNOCENZA!!" conclude Massimo Giuseppe Bossetti che secondo TgCom24 "in questi giorni" dal carcere avrebbe inviato una lettera anche ai genitori di Yara.

I legali dell'uomo dovranno ora attendere almeno sei mesi dalla sentenza della Cassazione prima di presentare un eventuale ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Entro quel termine dovrebbero essere ampiamente arrivate le motivazioni degli ermellini sul rigetto del ricorso, motivazioni da depositare entro 90 giorni dalla lettura del dispositivo della sentenza.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO