Maltempo, dodici vittime. Scuole chiuse a Roma e in altre città

La Protezione Civile conferma l'allarme rosso.

Aggiornamento - Purtroppo c'è da aggiornare il bilancio delle vittime causate dal maltempo. I soccorritori hanno recuperato altri due corpi senza vita: quello di un pescatore disperso nel lago di Levico e quello di un 61enne di Falcade (Belluno), trovato morto nel torrente di Biois. L'emergenza non è ancora rientrata: in molte regioni costiere c'è ancora il vento che soffia ad oltre 100km/h e mareggiate con onde fino a 7 metri.

Tra giovedì e venerdì è previsto un nuovo peggioramento: sono attese piogge diffuse da Nord a Sud. Preoccupano, in particolare, le previsioni su Lazio, Sicilia, Veneto e Friuli; le precipitazioni dovrebbero essere meno intense rispetto a quelle registrate domenica e lunedì, ma c'è da considerare l'impatto che potrebbero avere su territori già colpiti duramente.

Maltempo, dieci le vittime

Il bilancio delle vittime dell'ondata di maltempo che sta attanagliando l'Italia in queste ore è salito a dieci persone. La settima vittima è un vigile del fuoco volontario, che è morto a San Martino in Badia, in provincia di Bolzano, travolto da un albero che è caduto a causa del vento troppo forte.

Continuano a esserci raffiche di vento, mareggiate, piogge e anche per oggi la Protezione Civile ha confermato l'allarme rosso. I soccorritori hanno poi recuperato anche il copro di una donna morta a Dimaro, in Val di Sole, dove c'è stata all'esondazione del torrente Meladrio, mentre la nona vittima è un 63enne di San Giovanni in Marignano, in provincia di Rimini, che è morto in mare per un incidente durante un'uscita in kitesurf ed è stato scagliato sulla scogliera dalle fortissime raffiche di vento. La decima vittima è un velista che era disperso nel mare davanti a Catanzaro.

Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha spiegato:

"L'Adige, il Tagliamento, il Brenta e l'Isonzo presentano grosse criticità e per questo stiamo valutando di aprire una galleria inutilizzata da anni che ci permetterebbe di far defluire l'acqua dell'Adige verso il lago di Garda"

È stato convocato un Comitato operativo per decidere come far defluire dall'Adige verso il lago di Garda circa 500 metri cubi al secondo per far scendere il livello del fiume ed evitare che la piena arrivi fino. a Verona. C'è molta preoccupazione anche in provincia di Belluno, dove 110mila persone sono rimaste senza corrente e si sono verificati degli smottamenti. Anche in Toscana è mancata la corrente a 40mila persone.

In Trentino alcuni paesi sono rimasti isolati a causa delle frane che hanno ostruito le strade. In molte città italiane ci sono problemi alla circolazione, anche ferroviaria. A Genova, per esempio, una mareggiata ha invaso i binari.

A Roma, a Napoli e anche in altre città oggi le scuole resteranno chiuse. A Venezia c'è l'acqua alta da record. A Rapallo una parte del porto ha ceduto e sono stati danneggiati tantissimi yacht.

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