Tragedia di Aymavilles: in 1000 ai funerali, il paese piange e si chiede perché

Proclamato il lutto cittadino

Aymavilles (Aosta)

18 novembre 2018 - Circa mille persone, la metà del paese, hanno preso parte oggi ad Aymavilles ai funerali di Marisa Charrere e dei figli, Nissene e Vivien, di 7 e 9 anni, uccisi dalla madre che si è poi suicidata. La donna, una infermiera, ha somministrato un’iniezione letale alle figlie prima di togliersi la vita nello stesso modo secondo quanto ricostruito dagli investigatori.

"È un momento difficilissimo e di grande sofferenza per la comunità" ha detto il parroco del paese Don Renato Roux che ha officiato nella chiesa di Cristo Re davanti ai tanti parrocchiani affranti dal dolore.

Tra i presenti anche il marito della donna e padre dei bimbi uccisi che dopo la tragedia avvenuta nella notte tra venerdì e sabato scorsi era stato portato in ospedale sotto shock. L’uomo, stimata guardia forestale, era stato il primo a trovare i corpi rientrando a casa verso mezzanotte dopo una serata con amici.

"È il momento più triste per tutti noi e per me che ho il compito di portare un po' di speranza in un momento di dolore incomprensibile" ha proseguito ancora il sacerdote nella sua omelia. Ad Aymavilles il sindaco ha proclamato per oggi il lutto cittadino mentre la festa patronale che si sarebbe dovuta tenere la prossima settimana è stata annullata.

Le indagini sulla tragedia di Aymavilles

Se la dinamica del duplice omicidio-suicidio sembra ormai confermata, con il medico legale che dopo gli esami autoptici sui corpi ha parlato di "verosimile morte da avvelenamento", è il movente il vero rebus degli inquirenti.

Cosa ha scatenato la lucida follia dell’infermiera 48enne che da anni lavorava al Parini di Aosta? Cosa c’è scritto nelle due lettere che sarebbero state indirizzate al marito e che sono state lasciate sul tavolo di casa? Sono state utili a chi indaga?

Intanto saranno le analisi tossicologiche a dover stabilire se l’infermiera abbia usato per le iniezioni letali del cloruro di potassio che potrebbe aver preso proprio nel reparto di cardiologia in cui lavorava.

Aosta: uccide i due figli e si suicida

16 novembre 2018 - Duplice infanticidio e suicidio questa notte ad Aymavilles, piccolo comune della Valle D'Aosta, dove una donna di 48 anni, Marisa Charrère, ha ucciso i due figli di 7 e 9 anni e si è tolta la vita subito dopo, lasciando due lettere per spiegare il folle gesto.

La 48enne, stando a quanto riferisce la stampa locale, lavorava come infermiera in un ospedale e proprio lì si sarebbe procurata i farmaci utilizzati per uccidere i due bimbi, tramite iniezione, e per togliersi la vita.

A lanciare l'allarme, poco dopo la mezzanotte, è stato il marito della donna e padre dei due bambini, rientrato a casa dal lavoro quando i tre erano ormai già deceduti.

L'autopsia, affidata nelle prossime ore al medico legale Mirella Gherardi, chiarirà le cause del decesso e quali farmaci sono stati utilizzati dalla donna.

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