Corinaldo, il 17enne accusato di aver usato lo spray urticante torna libero

corinaldo indagato 17enne io non c'ero al concerto-corinaldo-02.jpg

12 dicembre 2018 - È libero il 17enne accusato da alcuni testimoni di avere usato lo spray urticante che avrebbe provocato il fuggi fuggi e la conseguente calca alla "Lanterna Azzurra" di Corinaldo nella quale sono morte sei persone. Sottoposto a fermo per droga, il giovane è comparso oggi davanti al gip del Tribunale minorile di Ancona che ne ha convalidato l'arresto rimettendolo però in libertà mancando i presupposti per la custodia cautelare.

Corinaldo, il minore indagato: "quella sera io non cʼero"

11 dicembre 2018 - Il minore di 17 anni indagato per la tragedia di Corinaldo (Ancona) si difende e dice che lui quella sera non era nella discoteca in cui sono morte sei persone nella calca creatasi dopo che nel locale qualcuno ha spruzzato dello spray urticante.

"La sera della tragedia io lì non cʼero" avrebbe detto agli investigatori il 17enne che è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio preterintenzionale, lesioni dolose e colpose. Non era lì. Quindi, secondo il suo racconto, non avrebbe potuto spruzzare lo spray urticante che ha scatenato il fuggi fuggi e la conseguente calca fatale per cinque ragazzi tra i 14 e i 17 anni e una madre di 39 che con il suo corpo ha fatto da scudo alla figlia, salvandola.

L'indagato spiega che la sera dell'8 dicembre non era alla Lanterna Azzurra, il nome del locale di Corinaldo teatro del dramma, ma altrove, in compagnia della fidanzata. Non sarebbe lui l'incappucciato che spruzza lo spray urticante ripreso nei filmati del sistema di video sorveglianza del locale. La notte invece il minore l'avrebbe passata in un residence di Senigallia dove è stato trovato al mattino dai carabinieri insieme a una coppia di maggiorenni e circa 200 grammi di cocaina.

L'avvocato del 17enne ha affermato che il suo assistito si è solo trovato "nel luogo sbagliato, al momento sbagliato e con le persone sbagliate".

Ad avere dubbi sono gli stessi inquirenti: il ragazzo sarebbe stato accusato da tre testimoni ma in modo "generico" e senza "indicazioni circostanziate" ci tiene e precisare chi indaga. Oltre al minorenne la Procura di Ancona ha indagato i quattro proprietari dello stabile in cui si trova la discoteca e tre soci della stessa.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO