Rogo al Tmb Salario: storia di un disastro annunciato | Video

La relazione dell'Arpa e gli allarmi (inascoltati) dell’assessore Raimo

Sull’incendio divampato al Tmb Salario nella notte, rogo non ancora domato con l’odore acre giunto fino al centro della Capitale, la Procura di Roma ha avviato una indagine. L'incendio di vaste dimensioni è scoppiato nel capannone Ama di 2000 mq dove si trova l’impianto per il compostaggio dei rifiuti, impianto già al centro di un’indagine dell’Arpa della regione Lazio e di un fascicolo aperto dal pubblico ministero Carlo Villani, per l’ipotesi di reato di inquinamento ambientale e attività di rifiuti non autorizzata.

Sul luogo del mega rogo si è recato lo stesso pm per un sopralluogo. Nessuna ipotesi sulla natura dell'incendio al Tmb viene ancora avanzata dagli inquirenti, si attendono le informative di carabinieri e vigili del fuoco mentre il sindaco Virginia Raggi, pure sul posto per valutare la situazione, ha convocato una cabina di regia cui partecipano le Protezione Civile e il Dipartimento comunale Tutela ambientale. Secondo Rainews24 le prime misurazioni effettuate da Arpa Lazio nelle tre centraline vicine al rogo al Tmb per ora non avrebbero registrato valori fuori norma per la qualità dell’aria.

Cos'è il Tmb

Il Trattamento meccanico-biologico (Tmb) è in generale una tecnologia di trattamento a freddo di rifiuti indifferenziati (o residuali dopo la raccolta differenziata) che utilizza processi meccanici e biologici insieme. In pratica le macchine separano la frazione organica che sarà poi bio essiccata dalla frazione secca che può essere sia riciclata sia usata per produrre Cdr, il Combustibile derivato dai rifiuti dopo aver rimosso i materiali non combustibili.

Il Tmb Salario, che si trova al n. 981 di via Salaria, attivo dal 2011, si occupa di separare la frazione organica dalla frazione secca dei rifiuti indifferenziati, quest'ultima ad alto potere calorifico. La frazione secca è così trasformata in Combustibile derivato dai rifiuti, impiegato per il recupero energetico di impianti di termovalorizzazione. La parte umida viene invece trasformata in Fos (Frazione organica stabilizzata) che, igienizzata, viene usata soprattutto per la copertura delle discariche. 

La petizione dell’assessore Raimo

Per la chiusura del Tmb Salario da tempi non sospetti si batte l’assessore alla Cultura del III municipio Christian Raimo che ha lanciato una petizione che ad oggi ha raccolto oltre 70.300 firme. "Dal 2011 nel Terzo Municipio di Roma c'è una questione enorme e ineludibile come un mostro. Ed è quella del TMB, l’impianto di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti, che appesta l’intero quartiere da quasi otto anni" e che "viene usato come una discarica in mezzo al centro abitato: non si respira; non si può stare sul balcone, non si possono stendere i panni fuori; le persone vivono tappate in casa con 38 gradi".

L’assessore ha denunciato la questione a più riprese: "attività commerciali" e "aziende (come Sky ad esempio) lasciano il quartiere", i prezzi delle abitazioni si sono dimezzati, medici e pediatri "segnalano un aumento vertiginoso delle patologie respiratorie". Una situazione invivibile che sia l’Ama sia l'assessorato comunale ai rifiuti sia "la sindaca negano" parlando "di un generico, sporadico, disagio".

La relazione dell’Arpa

Di generico disagio non parla l’Arpa che sul Tmb Salario ha fatto una indagine i cui risultati “bomba” sono stati riassunti in un post su Facebook dallo stesso assessore Raimo. Non è un impianto ma una discarica, senza i requisiti di base e che consentirebbe il traffico di rifiuti illeciti, solo per citare alcune delle conclusioni:

Sono trenta pagine in cui si dice in pratica:
1. che l'impianto non tratta i rifiuti ma al massimo li sposta - è una discarica di fatto;
2. che non ha i requisiti per essere autorizzato;
3. che etichetta rifiuti in modo scorretto - in pratica avviene traffico di rifiuti illeciti (pag. 26: "in virtù delle considerazioni riportate nel presente parere, l’identificazione del rifiuto costituito dal citato scarto effettuata dal Gestore tramite il codice CER 19 12 12 non appare corretta");
4. che produce più scarto che rifiuto lavorato;
5. che fa trasferenza di rifiuti in modi che sono completamente fuori legge;
6. che i rifiuti che escono andrebbero ritrattati, tanto funziona male l'impianto;
7. che i rifiuti stazionano nell'impianto oltre qualunque tempo consentito;
8. che non riesce a riciclare nulla, nemmeno i metalli (0,4 per cento contro i 5-7% che dovrebbe essere la norma)
9. che non è stata fornita nessuna documentazione sull'impatto degli odori e questo è un prerequisito;
10. che non può essere fatta manutenzione a causa della permanenza di quantità enormi di rifiuti;
11. che non si tiene in alcun modo conto dell'impatto sul territorio della putrefascenza;
12. che moltissime attività di scarico e carico avvengono in modo illecito;
13. i flussi di rifiuti dove si riscontrano criticità gravi sono nell’anno 2016 sono risultati pari a ben il 73,2 %.
14. che, come recitano le ultime righe, "la valutazione della documentazione allo stato attuale agli atti non può che determinare un parere negativo di Arpa Lazio a riscontro della medesima."
15. che mancano alcuni "presupposti essenziali" fondamentali per il rilascio dell'autorizzazione che invece l'altroieri è stata prorogata

I tecnici dell’Arpa "ci hanno dato ragione" ha sostenuto poi Raimo in alcune interviste dopo la pubblicazione dell'indagine, chiedendo ancora più fermamente la chiusura del Tmb, considerato dannoso per la salute pubblica.

Due inchieste sul Tmb Salario

L’1 dicembre scorso Raimo in un altro post su Facebook aveva citato la Repubblica spiegando che il quotidiano riferiva non di una ma di "ben due inchieste sul tmb di Salario" riportando i dati della relazione Arpa "definita giustamente scioccante... Non si parla di disagio, di puzza; si parla di illegalità e di invivibilità. Di fronte a queste evidenze chi non pensa a una chiusura dell'impianto (ma addirittura parla di efficientamento) per me è direttamente responsabile di queste condizioni e della sofferenza della vita delle persone" aveva aggiunto l'assessore.

Sindaco Raggi chiede aiuto ai territori

Intanto il sindaco di Roma Virginia Raggi ha fatto un appello ai territori affinché "in questo momento, soprattutto alla vigilia di Natale" supportino l'Ama "nel risolvere temporaneamente e nel minor tempo possibile questa situazione". Il presidente del III Municipio Giovanni Caudo ha invece invitato i cittadini che abitano vicino all’impianto a tenere le finestre chiuse e "le persone che hanno difficoltà respiratorie ad evitare di uscire all'aria aperta nelle zone esterne e prossime all'impianto. C'è attiva una cabina di regia con vigili del fuoco, se ci sono nuove segnalazioni di allarmi vi avvertiremo per tempo". Una scuola dell’infanzia vicino al Tmb è stata chiusa.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO