Strasburgo, è caccia all'uomo: chi è il ricercato Chérif C. e come è riuscito a fuggire

È sfuggito alla polizia tre volte in poche ore.

Identikit attentatore Strasburgo

È ancora aperta la caccia all'uomo che ieri sera, martedì 11 dicembre 2018, ha sparato nel centro storico di Strasburgo, proprio dove c'è la sede dell'Europarlamento. L'attentatore si chiama Chérif C. ed era già noto ai servizi segreti francesi come elemento radicalizzato, segnalato con la "fichè S". Nel 2011 era stato condannato a due anni di carcere in seguito all'aggressione di un ragazzo avvenuta durante una rissa.

Strasburgo è la sua città natale, anche se ha origini nordafricane. Ieri, nel giro di poche ore, è riuscito a sfuggire ben tre volte alla polizia. Infatti i gendarmi avevano provato a interrogarlo già la mattina, quindi ben prima dell'attentato che è avvenuto verso le 20. Erano andati a casa sua nel quartiere di Neudorf, al civico 5 di rue d'Epinal, non lontano dal centro. Lo dovevano ascoltare nell'ambito di un'inchiesta su una rapina con omicidio, ma non lo hanno trovato. Hanno però perquisito la casa, trovando delle armi.

Ieri sera è ricomparso nel centro storico, secondo alcune ricostruzioni, poco prima dell'attentato si trovava in un locale, a un certo punto è andato in bagno e quando è uscito ha sparato sulle persone che erano nel ristorante uccidendone tre e ferendone un'altra dozzina. In seguito ha cominciato a scappare per le vie del centro, tra il mercatino di Natale e la cattedrale. Si sono sentiti urla, molto forti, forse delle donne ferite, e altri spari.

I militari sono riusciti a rintracciarlo nel suo quartiere, Neudorf, ma lui è riusciti a scappare di nuovo. Pare che abbia preso in ostaggio un tassista e che poi lo abbia lasciato andare procedendo la sua fuga a piedi. Dovrebbe anche essere ferito, probabilmente una mano.

I testimoni sostengono che Chérif C. fosse solo, ma le autorità non se la sentono ancora di escludere che abbia qualche complice, quantomeno qualcuno che lo stia aiutando a fuggire. Le ricerche sono andate avanti per tutta la notte, ma senza successo.

Per moltissime ore le persone sono rimaste bloccate nei locali in cui si trovavano, mentre le strade di Strasburgo sono rimaste deserte, con solo le forze dell'ordine a vigilare. Questa notte l'evacuazione dell'Europarlamento è cominciata solo alle 3, quando i tremila deputati (ieri c'era stata la plenaria), i giornalisti e il personale del Parlamento Europeo sono stati scortati fuori dalle forze dell'ordine e portati in zone sicure.

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