Roma, Raggi: "Il Tmb Salario non riaprirà più. La Tari aumenterà"

La Sindaca ha annunciato che il Tmb Salario non riaprirà più

"Cercheremo di ridurre al minimo un aumento della tariffa dei rifiuti". La notizia non farà piacere ai cittadini romani, almeno a quelli che pagano la Tari. Ad annunciare l'aumento è stata la Sindaca Raggi che ha contestualmente garantito che non verrà più riaperto il Tmb Salario andato alle fiamme ieri. Non si conosce ancora la natura dell'incendio e su questo aspetto è già al lavoro la magistratura.

Gli sforzi dell'amministrazione e della Regione Lazio sono invece concentrati nel trovare una soluzione per gestire la situazione, soprattutto in vista delle feste natalizie che già in condizioni di normalità vengono fronteggiate con difficoltà dall'AMA. La Raggi ha assicurato che le parti in causa sono già a lavoro per scongiurare un'emergenza: "Vogliamo risolvere il problema strutturalmente, è per questo che stiamo lavorando insieme a tutte le istituzioni per scongiurare un’emergenza rifiuti nel periodo di Natale. La cabina di regia sta lavorando senza sosta da ieri, abbiamo già una serie di soluzioni a breve e medio termine e stiamo consolidando quelle per il lungo periodo". La Sindaca ha assicurato che le trattative sono state già avviate: "So che l'Ama, attraverso la Regione Lazio, ha già avviato trattative, in primis con l'Abruzzo"

Ovviamente, la chiusura del Tmb Salario avrà dei costi e quindi sarà inevitabile un aumento della Tari: "Devo ribadire che la chiusura dell’impianto avrà un costo. Se lo avessimo chiuso entro il 2020 questo costo non ci sarebbe stato in quanto le tonnellate di rifiuti indifferenziati presenti nell’impianto sarebbero state gradualmente diminuite grazie all’introduzione della raccolta differenziata. Cercheremo di ridurre al minimo un aumento della tariffa dei rifiuti, la Tari. Ho già sensibilizzato la Prefettura e il ministero dell’Ambiente per evitare speculazioni".

Per il futuro la Raggi sogna un impianto di diversa concezione, questo sempre contando su un incremento mostruoso della raccolta differenziata che al momento è ancora ferma al 45% e che dovrebbe salire al 70% entro il 2021. Facendo leva su questo sogno la Raggi ha in mente qualcosa di molto diverso rispetto ad un impianto per il trattamento dei rifiuti indifferenziati: " Al suo posto vorremmo realizzare un impianto di riciclo creativo, un luogo dove le persone possono portare oggetti che non usano e che avranno vita nuova. Potrà essere anche un luogo di aggregazione, in Francia li chiamano repair cafè".

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