Strage di Erba: il ministro Bonafede avvia ispezione

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Strage di Erba, dopo 12 anni il caso potrebbe clamorosamente riaprirsi. Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha infatti chiesto alla Procura di Como gli atti relativi a quanto accaduto l’11 dicembre del 2006. In quella tragica notte, un bambino di 2 anni e tre adulti furono massacrati, secondo i tre gradi di giudizio, dai coniugi Rosa Bazzi e Olindo Romano. La coppia sta scontando in carcere l’ergastolo, ma di recente un’inchiesta della trasmissione televisiva Le Iene avrebbe sollevato dubbi su alcuni aspetti dell’indagine e dell’istruttoria. Per questo motivo, ora, la Procura di Como ha inviato tutti gli atti a Roma.

Massimo riserbo sia dalla Procura sia dal Ministero, ma la documentazione sarebbe già sul tavolo del ministro e dei suoi stretti collaboratori. Dopo la confessione, la difesa di Rosa e Olindo ha cercato di far riaprire il caso a più riprese, rivolgendosi anche alla Corte di giustizia europea. Dopo l’ultimo servizio de Le Iene sono stati in molti a sollevare dubbi sulla nuova versione di Olindo, che all’inviato di Italia 1 ha rilasciato anche dichiarazioni contrastanti e balbettanti.

Strage di Erba: parlano i fratelli Castagna

In questa direzione anche la posizione della famiglia Castagna, nelle persone dei fratelli Pietro e Beppe: "Ci sono stati tre gradi di giudizio - le loro parole al Corriere della Sera - Ora basta con questo meccanismo perverso che costruisce non verità e torbide menzogne".

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