Silvia Romano, nuova ondata di arresti in Kenya

Silvia Romano rapita

Le indagini e le operazioni di polizia sul rapimento della giovane cooperante italiana Silvia Romano stanno procedendo senza sosta, anche se coperte dal massimo riserbo, nella zona del Kenya in cui si sospetta che la ragazza sia tenuta prigioniera ormai da quasi 30 giorni: la contea di Tana River, nella zona costiera a sud del Paese.

È lì, stando a quanto riferiscono oggi i quotidiani locali, che in queste ultime ore sarebbe stata compiuta una importante retata della polizia che avrebbe portato in manette decine di persone - il sito di informazione Standard Digital parla di oltre 100 arresti - tra i villaggi di Chira e Bilisa.

Le autorità non si sbilanciano e non è chiaro se questo nuovo raid abbia effettivamente portato all'arresto di persone coinvolte, anche solo marginalmente, nel rapimento di Silvia Romano, di cui dal momento del rapimento non si hanno più notizie.

Ogni collegamento tra la zona in cui la giovane sarebbe tenuta e la vicina Somalia è chiuso o attentamente monitorato dalle autorità, quindi l'ipotesi degli inquirenti è che Silvia - così come i due rapinatori che sarebbero già stati identificati - si troverebbero ancora in Kenya. Questo spiegherebbe il perchè ci si continua a concentrare in quella contea e la ferocia di questi raid, descritti dai residenti del villaggio come davvero terrificanti e brutali.

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