Libia, attacco kamikaze al ministero degli esteri: l'Isis rivendica

Il bilancio è di 8 morti e una decina di feriti

L'Isis ha rivendicato l'attentato di ieri mattina a Tripoli contro la sede del Ministero degli Esteri. Nel suo comunicato l'Isis ha rivendicato l'azione dei 5 "soldati del califfato" contro il "governo apostata libico". Secondo quanto riportato da fonti governative, le forze di sicurezza sarebbero riuscite ad uccidere i 5 attentatori, tutti subsahariani. Nell'attacco hanno perso la vita un diplomatico e 2 funzionari del Governo. I feriti sono invece una decina, alcuni dei quali in gravi condizioni.

Libia, attacco kamikaze al ministero degli esteri

Questa mattina c'è stato un attacco kamikaze a Tripoli, nella sede del Ministero degli Esteri. Pare che l'esplosione sia stata accompagnata anche da alcuni colpi d'arma da fuoco; un uomo si sarebbe fatto esplodere mentre le forze di sicurezza sarebbero riuscite ad uccidere un altro attentatore. Secondo alcuni siti locali gli assalitori erano in totale 5 e sono sospettati di essere affiliati dell'Isis.

Stando alle fonti governative sono tre le persone morte nell'attacco, compresi i due attentatori succitati. I feriti sono invece 9. A 500 metri dal Ministero degli Esteri c'è la sede dell'ambasciata italiana.

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