Bari, Naufragio Norman Atlantic: Procura chiede processo per 32 indagati

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Per il naufragio della motonave Norman Atlantic, avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 dicembre di quattro anni fa al largo delle coste albanesi dopo un incendio a bordo, la procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per 32 indagati. Il naufragio della Norman Atlantic provocò 31 vittime, 12 i morti accertati e 19 i corpi mai rinvenuti. In tutto sulla nave c'erano 500 passeggeri, i feriti furono 64.

I rinvii a giudizio chiesti dalla procura di Bari riguardano 30 persone fisiche e due società a cui vengono contestati a vario titolo i reati di cooperazione colposa in naufragio, omicidio colposo, lesioni colpose plurime oltre a numerose violazioni della sicurezza e del codice della navigazione.

Norman Atlantic: per chi è stato chiesto il processo

Nel dettaglio il processo è stato chiesto per il legale rappresentante della Visemar, la società proprietaria della motonave, per i due legali rappresentanti della società greca Anek Lines, noleggiatrice del traghetto, per entrambe le società, per il comandante della Norman Atlantic e 26 membri dell'equipaggio.

I magistrati avrebbero riscontrato serie negligenze sulla valutazione dei rischi e sull'organizzazione dell'evacuazione della nave, fattori che avrebbero provocato la morte di alcuni passeggeri. Sei componenti del personale di bordo sono accusati anche di aver lasciato la nave prima che tutti i passeggeri fossero stati messi in salvo.

Le cause del rogo a bordo della motonave

Il relitto dalla Norman Atlantic, sottoposto a un incidente probatorio durato due anni, da febbraio 2015 si trova nel porto di Bari, ancora sottoposto a sequestro probatorio. Il rogo a bordo sarebbe stato causato da un camion frigo sul ponte 4, sistemato lì in assenza di un piano di carico dei 128 tir a bordo, disposti sui ponti in modo approssimativo, senza rispettare la distanza di sicurezza tra i mezzi pesanti e senza verificare la disponibilità di prese di corrente, così che gli autotrasportatori avevano dovuto tenere i motori accesi.

Sempre secondo i pm di Bari l'allarme incendio scattò troppo tardi, venti minuti dopo il primo avvistamento di fumo quando il fuoco aveva già raggiunto irrimediabilmente gli altri ponti. A coordinare le indagini sono stati i pm Ettore Cardinali e Federico Perrone Capano.

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