Benevento, pedofilo ucciso. Procura: i mandanti sono i familiari della vittima

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In merito all’omicidio del pedofilo ucciso a Benevento la scorsa estate, la Procura del capoluogo campano punta il dito contro i familiari di una 15enne abusata che sarebbero i mandanti del delitto. La ragazzina dopo aver subito la violenza si tolse la vita l’8 gennaio del 2008, impiccandosi a un albero.

"È stato sicuramente (un omicidio) su commissione" i cui mandanti sono da "individuarsi nell'ambito familiare della ragazzina" ha spiegato il procuratore di Benevento Aldo Policastro alla stampa.

Il magistrato ha parlato in occasione dei due arresti eseguiti oggi per l'omicidio dell’uomo, ucciso un mese dopo essere uscito dal carcere, dopo aver scontato 11 anni e 6 mesi di reclusione per quegli abusi. A finire in manette nelle scorse ore i presunti sicari ingaggiati, secondo gli inquirenti, da familiari della vittima.

Un omicidio su commissione, per indagini che ora proseguono alla ricerca di un eventuale intermediario che avrebbe messo in contatto mandanti e killer. Intanto dalle indagini patrimoniali fatte dai carabinieri del comando provinciale di Benevento risulta che i sicari sarebbero stati pagati alcune migliaia di euro per mettere a segno l'omicidio, una vera e propria esecuzione.

Il pedofilo, un pastore di 45 anni originario del Beneventano, venne freddato sulla porta di casa con due colpi di pistola il 19 luglio scorso.

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