Roma, morto un clochard per il freddo. È il quinto in due settimane

È il decimo senzatetto morto dall'inizio dell'inverno.

A Roma clochard morti per il freddo

A Roma, nel Parco della Resistenza, è stato trovato il cadavere di un senzatetto. Vicino a lui c'erano delle bottiglie di superalcolici. Non sono stati riscontrati segni di violenza, per questo l'ipotesi più probabile è che sia morto per il freddo.

Da quando è iniziato l'anno è già il quinto morto in questo modo e se si considera l'inizio dell'inverno il bilancio sale a dieci. È una vera e propria emergenza. Prima del ritrovamento di oggi, un altro era stato fatto ieri, in un'area verde alle spalle di un'edicola in Piazza Irnerio. Il 2 gennaio, invece, a morire di freddo era stato Beniamino, polacco cinquantenne, ritrovato senza vita su una panchina in piazza Lotto, a Tor Marancia.

Il 4 gennaio, invece, è stato trovato un clochard morto sulle sponde del Tevere, mentre il 7 gennaio Roma ha salutato Nereo, un clochard amico dei negozianti della zona in cui viveva, che ha lasciato il suo cane Lilla, che ha vegliato su di lui fino alla fine scatenando poi una gara di solidarietà per adottarlo. Nereo però è stato messo sotto da un pirata della strada.

L'8 gennaio è stata la volta di un senzatetto trovato morto sotto ponte Sublicio, a Testaccio, perché il suo giaciglio è andato in fiamme. Andando indietro, al 30 dicembre, ricordiamo la morte di Davide, noto come il "clochard colto", morto in via Peano, in zona Marconi.

Giovedì scorso vigili e operatori Ama hanno sgomberato un piccolo accampamento di clochard a San Lorenzo e, secondo la testimonianza dei residenti, hanno buttato via anche le coperte dei senza tetto. Debora Diodati, Presidente della Croce Rossa di Roma, ha spiegato:

"È urgente trovare soluzioni a partire da quella che la nostra città si doti di altre strutture di ricovero permanenti. In assenza di quelle soluzioni strutturali che sono necessarie e che continuiamo a sollecitare da tempo, in queste ore va affrontata quella che appare una vera e propria emergenza. La situazione che troviamo nelle strade, monitorata anche dai volontari della Croce Rossa che cercano di fare il possibile per portare aiuto, è drammatica. O si prende atto che quella delle persone senza dimora è una situazione da risolvere e gli si dà priorità cercando le risorse e le soluzioni o rischiamo di fare, soprattutto quando fa freddo di notte, una tragica conta delle vittime, nonostante gli sforzi fatti per affrontare l'emergenza freddo"

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