Auschwitz, raduno di estrema destra fuori dall'ex campo di sterminio

Nel Giorno della Memoria la protesta contro il governo polacco.

Proprio nel Giorno della Memoria, davanti all'ex campo di sterminio di Auschwitz, mentre era in corso la commemorazione delle vittime, c'è stata una manifestazione dei nazionalisti polacchi che vogliono rivendicare l'estraneità della Polonia ai crimini della Shoah e che protestano contro l'attuale governo di Varsavia, accusato di commemorare solo gli ebrei e non anche le vittime polacche.

A capeggiare il gruppetto di circa 45 persone c'era attivista Piotr Rybak. I manifestanti avevano con loro degli striscioni con scritte come "Auschwitz-Birkenau - Made in Germany" e bandiere polacche, mentre gridavano "La Polonia per i polacchi".

Il gruppo sarebbe giunto da Breslavia. La polizia ne ha impedito l'ingresso al Museo ed è dovuta intervenire anche per separare i manifestanti di estrema destra dai "contromanifestanti", arrivati nel frattempo con lo striscione "Stop al fascismo". Intanto, nell'ex campo di sterminio, liberato dalle forze sovietiche il 27 gennaio 1945, i sopravvissuti hanno partecipato alla cerimonia deponendo fiori e indossando sciarpe a righe che ricordano le uniformi da detenuti. In giornata ci sarà anche un'altra cerimonia vicino alle rovine delle camere a gas, per ricorda 1,1 milioni di persone vittime dell'Olocausto.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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