Roma, bimba grave dopo pestaggio. La madre difende il compagno: "È la mia vita, ma è giusto che paghi"

Le condizioni della bimba di 22 mesi ricoverata da ieri in gravi condizioni all'ospedale Bambino Gesù di Roma dopo esser stata picchiata dal compagno della madre sono lievemente migliorate e la donna, una ragazza di 23 anni originaria di Velletri, non se la sente di abbandonare quello che ha definito "l'uomo della sua vita".

La giovane, intervistata dal Messaggero, sa bene che certe dichiarazioni attireranno tantissime critiche, ma ha deciso comunque di parlare senza freni:

Lo conosco solo da due mesi, dovevamo sposarci ad aprile. Si arrabbia spesso, sbotta, poi si pente ma io non mi arrabbio, lo lascio sfogare. Non ha mai alzato le mani su di noi, a parte qualche sculacciata o rimprovero. Ci tiene all'educazione ma io ho sempre permesso alle bambine di fare come vogliono, insomma ogni tanto fanno cadere qualcosa quando rovistano nei cassetti e lui si arrabbia.

La giovane ha ripercorso i momenti della tragedia, raccontando di aver lasciato le tre figlie - una bimba di 5 anni e le due gemelle di 22 mesi - avute da una precedente relazione insieme al nuovo compagno, il 24enne Federico Zeoli, per fare visita al proprio padre malato. Poi la chiamata disperata del compagno, che si sarebbe accanito sulla bimba perchè non smetteva di piangere:

Mi ha telefonato e detto che dovevo correre a casa perché la bambina aveva perso i sensi all'improvviso dopo aver bevuto dell'acqua e vomitato.

La bimba verteva già in condizioni gravissime ed era chiaro fin dall'inizio che era stata vittima di una brutale aggressione. Ora, a poche ore dal ricovero in ospedale, la giovane prova a giustificare il compagno:

Sua madre mi ha spiegato che è malato, ha una specie di schizofrenia. Io lo amo, ma non so se riesco a perdonarlo. Lo so cosa penseranno tutti di me, che sono una madre disgraziata, ma lui è la mia vita. È giusto che sia in carcere, ma devono aiutarlo perché lui non vuole prendere le medicine. Io comunque non lo abbandono.

La 23enne ha anche spiegato di avere paura del proprio ex compagno, padre delle tre bimbe:

Mi hanno preso le bambine, sto aspettando notizie. Ho paura del mio ex, un pregiudicato, mi ha preso a coltellate, è violento, vuole le bambine. Vive a Roma ed è arrabbiatissimo. Non le vede da 4 mesi, sono terrorizzata.

Le condizioni della bimba, intanto, avrebbero registrato un lieve miglioramento. Questo l'ultimo bollettino dall'ospedale:

La paziente di 22 mesi giunta nella notte di mercoledì al Pronto Soccorso dell’Ospedale Bambino Gesù è ancora ricoverata nel reparto di rianimazione. La situazione clinica è in lento miglioramento. I parametri cardio-respiratori sono stabili. La bambina è stata estubata, è cosciente e ha ripreso l’attività respiratoria spontanea. La prognosi rimane riservata.

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