Razzismo all’ospedale di Mercato San Severino (SA). Infermiera a giovane ivoriano: "Tu devi morire" - VIDEO

Gravissimo episodio di razzismo al pronto soccorso dell'ospedale Curteri di Mercato San Severino, in provincia di Salerno, dove un ragazzo di 20 anni originario della Costa D'Avorio e da tempo residente nella Valle dell'Irno, si è visto insultare da una infermiera della struttura che gli ha augurato la morte e l'ha invitato a tornare nel suo Paese.

A denunciare l'accaduto, e documentare gli insulti in un video su Facebook, è stato lo stesso giovanissimo, Souleymane Rachidi, mentre si trovava ancora al pronto soccorso per un forte dolore al petto. Il 20enne ha scritto:

Questa è l’Italia??? Dove la vita umana non ha nessun valore, in un ospedale pubblico dove il Dottore ti dice “ devi andare al paese tuo, devi morire perché sei nero” dopo questo episodio ho deciso di non curami più e sono andato via da questo ospedale. io sono fiero della mia razza e sono fiero di colore della mia pelle❤️..... Andate a dire a Salvini che sono ancora vivo.

Questa è l’Italia??? Dove la vita umana non ha nessun valore, in un ospedale pubblico dove il Dottore ti dice “ devi andare al paese tuo, devi morire perché sei nero” dopo questo episodio ho deciso di non curami più e sono andato via da questo ospedale. io sono fiero della mia razza e sono fiero di colore della mia pelle❤️..... Andate a dire a Salvini che sono ancora vivo

Posted by Souleymane Rachidi on Sunday, February 24, 2019

Abbandonato lì a se stesso, il giovane ha poi chiesto aiuto al suo datore di lavoro, Domenico Pecoraro, che è giunto in suo soccorso e lo ha accompagnato all'ospedale Ruggi di Salerno, dove il 20enne è stato preso in cura. Questa la sua testimonianza:

Sono stato testimone quasi diretto di tutta questa vicenda in quanto l'amico Souleymane mi ha chiamato immediatamente dopo l'increscioso episodio. Oltre ad accusare ancora i sintomi per i quali aveva richiesto assistenza sanitaria, era in uno stato di shock per il trattamento ricevuto. Sono stato costretto a trasferirlo presso un'altra struttura ospedaliera dove ha ricevuto l'adeguata assistenza. Ci tengo a precisare ( per i soliti "razzisti") che il ragazzo lavora regolarmente, paga un affitto per la propria abitazione con regolare residenza ed inoltre frequenta l'istituto alberghiero...

Il sindaco di Pellezzano, Francesco Morra, ha prontamente espresso solidarietà a Souleymane Rachidi:

Quello che è accaduto sabato sera è un episodio vergognoso che va stigmatizzato non solo per il disprezzo mostrato nei confronti di un ragazzo solo perché straniero, ma ancor più grave perché avvenuto all'interno di un luogo pubblico, un ospedale, un luogo in cui il prendersi cura del prossimo è soprattutto un dovere.

L'azienda ospedaliera, intanto, ha fatto sapere di aver avviato un'indagine interna.

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