Formello: spunta il carro allegorico razzista | Il sindaco: "Accusa strumentale"

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Polemica per un carro allegorico “razzista” che ha sfilato ieri durante il Carnevale di Formello, un comune alle porte di Roma. Nonostante nessuno sembra si sia lamentato durante la sfilata, il “day after” l’allegoria carnevalesca apparsa nel centro di circa 13.000 anime è finita sulle prime pagine dei quotidiani locali e nazionali. Durante la tradizionale sfilata di Carnevale, infatti, è spuntato un carro dedicato agi sbarchi dei migranti, accompagnato da un sosia dell’ex premier Matteo Renzi. Un gommone con a bordo gente dal volto pitturato di nero, trainato da una jeep con diversi cartelli sui finestrini, tra cui: "Porti aperti", "No pago affitto", "Voglio wifi".

Respinge al mittente tutte le accuse di razzismo, oltre che di cattivo gusto, il sindaco Gianfilippo Santi, di area centrista. "Non era neppure un carro vero. Nessuno si è scandalizzato in piazza - le parole del primo cittadino riportate da Repubblica.it - anzi tutti si sono divertiti. Chi solleva accuse di razzismo lo fa solo per attaccarmi politicamente perché dopo 25 anni ora c'è una giunta diversa non più di sinistra. Io sono un sindaco centrista di una lista civica".

Nonostante tutta la struttura del carro sembra avesse un chiaro intento (emblematici sono i cartelli sulla storia dell’affitto e del wifi), il sindaco Santi non ci vede nulla di razzista e nega che chi lo ha allestito avesse l’intenzione di cavalcare l’onda emotiva contro i migranti. "Io sono un cattolico praticante e qui da noi non ci sono problemi di discriminazione. Pessimo gusto? No, ripeto è solo un'accusa strumentale. Anche lo scorso anno sono stato contestato per in carro sul Vesuvio e i napoletani. No non penso di dover chiedere scusa a nessuno".

Carro allegorico razzista: interviene Legambiente

Nonostante le rassicurazioni del sindaco di Formello, la presidente di Legambiente locale Maria Teresa Altorio, denuncia una situazione ambientale tutt’altro che serena, dove l’incitamento all’odio e alla paura sono sostanzialmente di casa.

"Durante la festa del carnevale formellese - sottolinea - ha sfilato un carro sarcastico sul tema dei migranti. Una jeep che traina un gommone con sopra dei bambini e delle scritte quali vogliamo il WI-FI, No pago affitto. E anche se a carnevale ogni scherzo vale, Lo definirei "il carro della vergogna". Ormai sta dilagando nel comune sentire l'incitamento all'odio, alla paura e alla divisione. È invece opportuno trasmettere ai nostri figli messaggi di inclusione e accoglienza soprattutto durante giornate di festa di Paese in cui le famiglie si riversano nelle piazze con gioia".

Foto tratta da Twitter

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