Boeing 737 Max, due gravi incidenti in 8 mesi. Cina ed Etiopia li lasciano a terra: verifiche in corso

boeing 737 max

A poco più di 24 ore dalla tragedia del volo della Ethiopian Airlines, costata la vita a 157 persone, la Cina e l'Etiopia hanno deciso di lasciare a terra tutti i Boeing 737 Max 8 in servizio nei due Paesi fino a nuove verifiche. Il motivo di questa decisione è presto detto: il Boeing 737 Max 8, in servizio in tutto il Mondo dal 2017, è già stato il protagonista di due gravissime tragedie aeree, quella di poche ore fa e quella del 29 ottobre 2018 in Indonesia, costata la vita a 189 persone.

Le indagini sulla tragedia di ieri sono ancora in corso, ma in molti hanno già visto delle similitudini tra i due incidenti aerei, con entrambi i Boeing 737 MAX 8 precipitati pochi minuti dopo il decollo. Due incidenti gravissimi in otto mesi con lo stesso aeromobile hanno spinto l'aviazione civile cinese e quella etiope a chiedere ulteriori verifiche e, nell'attesa, mettere in pausa l'impiego di quegli aerei "come precauzione di sicurezza": 4 i velivoli in possesso dell'Ethiopian Airlines, ben 96 quelli impiegati in Cina da Air China, Hainan Airlines, China Eastern Airlines e China Southern Airlines.

Boeing, la società che produce gli aeromobili in questione - 903 quelli ordinati, 350 quelli già consegnati al gennaio 2019 - ha fatto sapere che "la sicurezza è la nostra priorità principale, stiamo prendendo ogni misura per capire tutti gli aspetti lavorando in stretto contatto con gli investigatori e tutte le Authority coinvolte. Non abbiamo alcuna base per dare indicazioni agli operatori.

La Corea Del Sud ha lanciato un'indagine sul Boeing 737 MAX 8 e la Cayman Airways ha messo in pausa l'impiego dei due aeromobili a sua disposizione, mentre l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha soltanto fatto sapere di sta monitorando da vicino la situazione e al momento non ha invitato le compagnie aeree a prendere alcun provvedimento, nonostante l'appello dell'Associazione nazionale piloti, che in queste ore ha chiesto all'Easa di invitare tutte le compagnie italiane che hanno in uso il Boeing 737 MAX 8 a "mettere a terra le macchine e facendo i controlli necessari".

Lo stesso appello è stato lanciato anche dal Codacons, che tramite il Presidente Carlo Rienzi ha dichiarato:

Considerato il precedente incidente del tutto analogo avvenuto in Indonesia e le notizie circolanti circa la mancanza di formazione dei piloti sul software che corregge le operazioni di volo, devono essere adottati immediati provvedimenti a tutela della sicurezza del trasporto aereo.

In Italia, ad oggi, c'è soltanto una compagnia aerea che utilizza quegli aeromobili, Air Italy, con tre esemplari nella propria flotta e altri 17 già ordinati. La società non sembra intenzionata a lasciarli a terra e ha fatto sapere che "la sicurezza dei nostri passeggeri è da sempre la principale priorità. Con riguardo al B737 Max 8 e a tutti gli aeromobili operativi in flotta, la compagnia si trova in piena conformità con le disposizioni delle autorità aeronautiche e alle procedure operative e direttive del costruttore. La compagnia è in costante contatto con le autorità e ne seguirà le direttive con l’obiettivo di garantire un servizio improntato alla massima sicurezza del volo".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO