Mezza Europa (anche l'Italia) chiude spazio aereo ai Boeing 737 Max

Le conseguenze dell'incidente del volo dell'Ethiopian Airlines.

Spazio aereo chiuso ai Boeing 737 Max

Di ora in ora aumenta il numero di Paesi che chiudono il proprio spazio aereo ai Boeing 737 Max, gli aerei uguali a quello di Ethiopian Airlines precipitato la mattina del 10 marzo 2019. Il Regno Unito ha deciso la chiusura oggi, ma potrebbe essere imitato da molti altri Paesi europei, perché l'Easa, l'agenzia europea che si occupa di vigilare sul trasporto aereo, sarebbe intenzionata a prendere la stessa decisione.

Già ieri Cina, Indonesia, Etiopia e Cayman avevano dato lo stop a questo tipo di aerei, oggi si sono aggiunti anche l'Australia, la Corea del Sud, Singapore, la Malaysia, le compagnie di Aerolineas Argentinas, l'indiana Jet Airways, la brasiliana Gol, l'indonesiana Lion Air.

Anche Donald Trump ha twittato sull'argomento dicendo che "gli aerei stanno diventando fin troppo complessi da far volare" ed è una "complessità che crea pericolo", aggiungendo che "non sono più necessari i piloti ma piuttosto gli informatici del Mit". Il Presidente degli Usa ha anche detto: "Non voglio che Albert Einstein sia il mio pilota. Io voglio che a grandi professionisti del volo sia consentito di prendere il controllo dell'aereo facilmente e rapidamente" e ha invocato "le cose vecchie e semplici".

L'Italia ha annunciato che chiuderà il proprio spazio aereo ai Boeing 737 Max 8, dalle ore 21 di questa sera.

Intanto Boeing continua a perdere in Borsa: ieri a Wall Street il suo titolo è precipitato del 5,36% e oggi la musica non è cambiata.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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