Osservatore Romano, lo staff femminile se ne va: "Clima di sopraffazione dopo scandalo delle suore abusate"

La professoressa Lucetta Scaraffia e il suo staff del mensile "Donne Chiesa Mondo" lasciano la redazione.

Lucetta Scaraffia lascia l'Osservatore Romano

C'è stato un ammutinamento nella redazione dell'Osservatore Romano ed è un episodio abbastanza grave, una conferma di quanto negli ambienti cattolici alle donne sia ancora riconosciuto un ruolo minore. Ma vediamo che cosa è successo: la professoressa e storica Lucetta Scaraffia, alla guida del mensile Donne Chiesa Mondo, si è dimessa e tutto il suo staff la sta seguendo.

Scaraffia ha annunciato il suo addio scrivendo una lettera a Papa Francesco:

"Caro Papa Francesco, con grande dispiacere Le comunichiamo che sospendiamo la nostra collaborazione a Donne Chiesa Mondo, il mensile dell’Osservatore Romano da noi fondato, del quale Benedetto XVI ha permesso la nascita proprio sette anni fa e che Lei ha sempre incoraggiato e sostenuto. Gettiamo la spugna perché ci sentiamo circondate da un clima di sfiducia e di delegittimazione progressiva, da uno sguardo in cui non avvertiamo stima e credito per continuare la nostra collaborazione. Con la chiusura di Donne Chiesa Mondo si conclude, o meglio si spezza, un’esperienza nuova ed eccezionale per la Chiesa..."

A Repubblica Scaraffia ha poi spiegato che in redazione si era creato un clima di sopraffazione dopo la denuncia dello scandalo degli abusi sulle suore:

"Me ne vado insieme a tutta la redazione dell’inserto femminile. Sul quotidiano siamo scomparse e ci hanno delegittimato. Il picco si è verificato quando è uscito un pezzo a firma di Monica Mondo dedicato a un documentario francese sugli abusi sulle suore del tutto in linea contraria alla nostra posizione in merito. Evidentemente la nostra linea dà fastidio. Per questo ci facciamo da parte"

Andrea Monda, attuale direttore dell'Osservatore Romano, succedo a Gian Maria Vian (colui che ottenne la collaborazione di Scaraffia), ha replicato:

"Da quando sono stato nominato direttore ho garantito alla professoressa Scaraffia e al gruppo di donne della redazione la stessa totale autonomia e la stessa totale libertà che hanno caratterizzato l'inserto mensile da quando è nato, astenendomi dall'interferire in qualsiasi modo sulla fattura del supplemento mensile del giornale e limitandomi a offrire il mio doveroso contributo (nel suggerimento di temi e persone da eventualmente coinvolgere) alla libera valutazione della professoressa Scaraffia e della redazione del supplemento"

Monda ha anche assicurato che il supplemento femminile andrà avanti "senza clericalismi di alcun genere" e ha anche annunciato che il 1° aprile ci sarà una tavola rotonda che prenderà spunto dalla pubblicazione di un saggio di 17 teologhe e studiose di chiara fama, dal titolo "La voce delle donne".

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