Igor il russo può ricevere visite: lo andranno a trovare le donne che gli scrivono

Per ora solo un parlatorio, ma tra sei mesi potrebbe avere "incontri affettuosi".

Norbert Feher, noto con il soprannome di Igor il russo, potrà ricevere visite in carcere. Il killer è già stato condannato in Italia all'ergastolo per gli omicidi del barista Davide Fabbri e della guardia ecologica volontaria Valerio Verri avvenuti nel 2017, inoltre è sospettato anche dell'omicidio del metronotte Salvatore Chianese nel 2015 ed responsabile di altri tre omicidi in Spagna, dove è attualmente detenuto, in attesa del processo a Teruel che comincerà in estate.

La direzione della prigione di Zuela in cui si trova il killer di Budrio ha autorizzato una sua amica, una donna conosciuta per via epistolare, ad andarlo a trovare. Si tratta di Rebeca Sanchez, una madrilena figlia di un militare. Ma presto anche un'altra donna potrebbe andare a trovarlo, anch'essa un'amica di penna.

Feher, che è detenuto in regime di massima sicurezza, potrà incontrare persone in parlatorio e per almeno sei mesi, poi potrebbe avere anche incontri meno controllati, i cosiddetti "incontri affettuosi". Ovviamente questa notizia ha sconvolto i parenti delle vittime. Francesca Verri, figlia di Valerio, ha detto che non è giusto e che le sembra una cosa fuori dal mondo che un carcere di massima sicurezza possa permettere a un assassino di ricevere la visita di altre persone e non capisce di cosa debbano parlare, né tantomeno perché qualcuno senta il bisogno di incontrare un uomo del genere. Purtroppo non c'è limite alla stupidità umana (quella delle donne che vogliono conoscerlo), ma il problema grave è quando essa viene assecondata... (in questo caso dalla direzione della prigione).

Killer Igor il russo riceve visite in carcere

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