Capitano Ultimo: "Con la famiglia Cucchi e tutte le vittime di violenza"

Sergio De Caprio

Il Capitano dei Carabinieri Sergio De Caprio, noto anche come Capitano Ultimo, si è sempre schierato dalla parte delle vittime di violenza da parte delle forze dell'ordine e in queste ore, in qualità di Presidente del Sindacato Italiano Militari (Sim) Carabinieri ha ribadito quella posizione, anche alla luce delle rivelazioni del carabiniere supertestimone nel processo Cucchi-Bis, Francesco Tedesco:

Il sindacato dei Carabinieri del Capitano Ultimo è con la famiglia Cucchi e con tutte le vittime di violenza. Nessuno potrà strumentalmente allontanare il Sindacato Italiano Militari Carabinieri da Ilaria Cucchi e dalla sua famiglia. Siamo da sempre accanto alle vittime e per le vittime contro ogni abuso e non al servizio di altri padroni. Da Carabinieri ci sentiamo parte lesa dall'assenza e dall'incapacità del vertice dell'Arma che per dieci anni ha ignorato e negato l'esistenza stessa del 'caso Cucchi'.

Il Capitano Ultimo, però, è voluto intervenire in modo deciso anche sulle dichiarazioni fatte dal Generale Giovanni Nistri, Comandante dell'Arma dei carabinieri, che ha anticipato la possibilità per l'Arma di costituirsi parte civile contro i militari imputati nel procedimento per la morte di Stefano Cucchi.

Se il Sim Carabinieri si è detto soddisfatto per quella volontà - "soddisfazione della volontà di difendere l’immagine di tutta l’Arma, nella misura in cui verrà accertata ogni responsabilità di pochi infedeli" - allo stesso tempo "non può non dichiarare con fermezza, la profonda delusione e amarezza per non aver mai sentito dagli stessi vertici dell’Arma, la possibilità di costituirsi parte civile in favore e a difesa dei Carabinieri che subiscono sputi e insulti da manifestanti nelle piazze o negli stadi, dai Carabinieri che vengono insultati solo per avere indosso una divisa, dai Carabinieri che sui social vengono posti come bersaglio di frasi di odio e nefandezze al loro indirizzo e dei loro familiari".

Da lì il messaggio diretto proprio al Generale Nistri:

Il Sim Carabinieri auspica che da oggi, e per tutti i giorni a venire, il generale Giovanni Nistri senta l’impulso per chiedere all’Arma di costituirsi parte civile in ogni processo in cui ogni Carabinieri è parte lesa. Noi lo faremo, perché nessuno sarà mai più lasciato solo!

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