Torino, il senegalese che ha colpito i poliziotti urlando "Allah akbar" è recidivo

Era già stato arrestato qualche settimana fa per lo stesso reato.

Un uomo senegalese ieri pomeriggio ha aggredito du poliziotti e un vigilantes colpendoli con una sbarra di ferro e mentre lo faceva urlava "Allah akbar" (Allah è grande). I poliziotti erano stati chiamati dalla vigilanza privata del supermercato Esselunga nel quartiere Aurora a Torino perché l'uomo aveva costruito un ricovero di fortuna negli spazi che erano destinati ai depositi del supermercato.

Gli agenti erano così arrivati sul posto per convincere il senegalese a spostarsi da quel luogo in cui non era autorizzato a stare, ma l'uomo ha reagito con violenza, scagliandosi contro di loro con una sbarra di ferro e ferendoli.

I poliziotti, dopo averlo arrestato, si sono fatti medicare presso l'ospedale Giovanni Bosco, riportando diversi punti di sutura per ferite alla testa e alle mani.

Ora si è scoperto che il senegalese è recidivo, perché solo poche settimane fa era stato arrestato per lo stesso reato di resistenza e anche in quel caso, per sottrarsi ai controlli della polizia, aveva reagito con violenza. Era finito davanti al giudice, ma l'udienza di convalida del fermo si era conclusa con la sua scarcerazione.

Ieri sera il ministro dell'Interno Matteo Salvini aveva diffuso la notizia scrivendo:

"A Torino un uomo, verosimilmente straniero, ha aggredito due poliziotti colpendoli con una sbarra di ferro mentre urlava 'Allah Akbar'. Portato in questura, ha gridato insulti contro il presidente Mattarella e il sottoscritto. Uno dei poliziotti è stato ferito alla testa, l'altro alla mano. A loro vanno il nostro grazie e il nostro augurio di pronta guarigione: sto seguendo personalmente la vicenda. Nessuna tolleranza per balordi e violenti che attaccano le forze dell’ordine"

Senegalese Esselunga Torino

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