Stupro di Viterbo, parla la vittima: "Li odio"

"Io li odio". La donna 36enne di Viterbo, vittima dello stupro del quale sono accusati i due militanti di Casapound, l'ha ripetuto più volte al suo avvocato, al quale ha raccontato di aver incontrato quella sera i due ragazzi e di aver pensato che fossero "persone tranquille". Per questo motivo li ha seguiti fin dentro all'Old Manners, un pub chiuso del quale i due accusati della violenza avevano le chiavi: "Loro le hanno dato da bere e scherzavano, mi ha detto che le sembravano persone perbene e che per questo si è fidata".

I due accusati continuano a sostenere che si è trattato di un rapporto consensuale, ma la vittima non ha dubbi: "Qualunque cosa dicano, lei conferma punto per punto quanto ha dichiarato agli inquirenti". La donna sospetta anche di essere "stata drogata" - ipotesi per ora non confermata dagli inquirenti - perché non riesce a ricordare bene tutti i dettagli di quella sera: "Il fatto che si sia scordata tutto fa pensare che sia stata drogata, ma questo non possiamo dirlo".

"Improvvisamente mi sono svegliata piena di dolori e lividi, con un occhio nero e addosso segni dappertutto", ha detto la donna al suo avvocato, che ha confermato di aver visto con i suoi occhi i segni della violenza: "Aveva ferite ben evidenti anche quando l'ho vista io, dopo alcuni giorni".

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