Palermo, ucciso il cugino dell'ex boss di Belmonte Mezzagno

carabinieri

Omicidio in odore di mafia a Belmonte Mezzagno, comune di 10mila abitanti alle porte di Palermo, dove il commercialista Antonio Di Liberto è stato ucciso a colpi di pistola mentre stava salendo a bordo della sua automobile parcheggiata in via Umbria.

Il 48enne, lo riferiscono le autorità, non aveva precedenti penali, ma era il cugino di un pentito di mafia Filippo Bisconti, l'uomo che con la sua testimonianza aveva contribuito all'arresto della nuova Cupola mafiosa di Palermo. Da qui, complice anche le modalità dell'agguato mortale, di chiaro stampo mafioso, gli inquirenti sono portati a credere che questa esecuzione sia stata in qualche modo una vendetta trasversale nei confronti di Bisconti.

La vittima era anche il fratello di Pietro Di Liberto, ex sindaco di Belmonte Mezzagno, che aveva già affrontato pubblicamente le accuse di vicinanza all'ex boss Bisconti:

Mi contestano la parentela di ottavo grado con il figlio del fratello di mia nonna, che non vedo da vent'anni e l’avere incontrato per lavoro un soggetto che risulta essere oggetto di indagini.

Nessuno, almeno in base agli elementi raccolti in queste ore, avrebbe assistito all'agguato. L'allarme è stato lanciato questa mattina da alcuni passanti che hanno visto il corpo senza vita del 48enne all'interno dell'automobile.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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