Prato, resterà ai domiciliari la donna che ha avuto un figlio dal ragazzo 15enne

I giudici ritengono pericolosa la donna

La 31enne di Prato accusata di atti sessuali con minori e violenza sessuale resterà ai domiciliari. Il Tribunale del Riesame ha infatti rigettato l'istanza di revoca della custodia cautelare. La donna è agli arresti domiciliari dalla fine di marzo e lì dovrà ancora restare perché i giudici la ritengono pericolosa. Nelle motivazioni si legge infatti che la violenza è stata "cercata e voluta per tenere legato a sé quel ragazzino del quale era innamorata".

Un'attrazione talmente forte da farle utilizzare il figlio nato da quella relazione illecita "come uno strumento di ricatto per continuare la frequentazione e i rapporti sessuali". La donna è considerata pericolosa perché potrebbe inquinare le prove ed anche reiterare il reato, avendo già dimostrato di saper manipolare le persone, compreso il marito, attraverso ricatti e minacce.

Nonostante il clamore, anche dopo i primi interrogatori la donna ha tentato di mettersi in contatto con la sua vittima, dimostrando una determinazione assoluta e soprattutto di non aver compreso la gravità della sua condotta. A questo va anche aggiunto che la Procura ha già accertato l'esistenza di una frequentazione di siti pedopornografici da parte della donna, che ha anche avuto contatti con altri ragazzi minorenni attraverso la rete.

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