Arezzo, chiesta l'archiviazione per il gommista che uccise un ladro

La Procura di Arezzo ha chiesto l'archiviazione per Fredy Pacini, il gommista di 57 anni che lo scorso novembre uccise a colpi di fucile un 29enne moldavo che aveva fatto irruzione insieme ad un complice nel capannone di sua proprietà.

Il caso aveva ottenuto risonanza nazionale a causa delle dichiarazioni del 57enne, che aveva riferito di aver subito 38 furti negli ultimi anni al punto da aver iniziato a trascorrere le notti del capannone della sua ditta, e del supporto pubblico promessogli dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini, grande sostenitore della legittima difesa.

La versione fornita pubblicamente da Pacini era stata messa in dubbio dai carabinieri di Arezzo, secondo i quali l'uomo aveva presentato soltanto 6 denunce dal 2014 al 2018, di cui soltanto due relative ad un furto andato a segno. A distanza di pochi mesi, però, le indagini si sono concluse e il pm Andrea Claudiani ha deciso di chiedere l'archiviazione per legittima difesa putativa.

Secondo la Procura, infatti, Fredy Pacini riteneva di essere in una situazione di effettivi pericolo quando il 29enne Vitalie Mircea si introdusse nel capannone a Monte San Savino insieme al suo complice, e l'utilizzo del fucile sarebbe stato quindi giustificato, pur senza l'applicazione della nuova legge sulla legittima difesa.

Ora, però, sarà il gip del Tribunale a doversi esprimere sulla base di quanto sostenuto dal pubblico ministero.

fredy pacini

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