Omicidio Monterotondo, una vicina difende la figlia: "Il padre era un violento"

Ieri gli abitanti di Monterotondo si sono svegliati con la notizia della morte di Lorenzo Sciacquatori, un uomo di 41 anni ucciso intorno alle ore 5 nell'androne del suo palazzo in via Aldo Moro dalla figlia Deborah. La ragazza, di soli 19 anni, è stata ascoltata dagli inquirenti che hanno preso atto della sua versione dei fatti, iniziando a valutare l'ipotesi di una legittima difesa.

L'omicidio è avvenuto al culmine di un furioso litigio tra la vittima, sua moglie e la figlia. Durante la lite le due donne avrebbero tentato di allontanarsi da casa, ma sarebbero state raggiunte nell'androne del palazzo dall'uomo, morto dopo una rapida e violenta colluttazione con la figlia.

La ragazza è una patita di pugilato, sport al quale è stata avvicinata proprio dal padre, descritto da tutti come un violento rovinato dall'alcol.

Una vicina di casa della famiglia ha parlato di Lorenzo Sciacquatori come di un uomo fuori controllo nell'ultimo periodo, al contrario invece della figlia: "Quella ragazza è una dea, soffriva dentro ma fuori sembrava sempre felice. Stava scappando con la mamma ieri, lui le ha inseguite. Era impazzito, Lorenzo, lo conosco da quando era un ragazzino e da quando aveva perso il padre non era più in sé".

L'anziana vicina ha descritto una situazione familiare molto difficile: "Non lavorava, si allenava con Deborah fino a tre anni fa nella piccola palestra di pugilato sotto casa dove ci sono i sacchi e i ragazzini giocano saltando la corda. Ultimamente però non aveva nemmeno più la forza. Era gonfio di vino, andava sempre a bere al bar al centro commerciale, tornava a casa solo per pranzare e riusciva. Sentivamo litigare, certo, ma non ci mettevamo in mezzo. Picchiava tutti, pure la madre cieca che viveva con loro. Ieri mattina Antonia e Deborah sono scappate in pigiama dopo che alle 5 del mattino è rientrato a casa e ha iniziato a dare pugni e calci. E' stata mia figlia a portare Antonia dai carabinieri; Maria, la mamma di Lorenzo, non si è accorta di nulla. Era uscita dall’ospedale da due giorni, ormai vede solo ombre povera donna".

Un po' tutti nell'ambito familiare ed extra familiare hanno espresso solidarietà nei confronti della ragazza, costretta a trovare il coraggio per reagire alle violenze del padre.

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