Caso Lambert, i genitori contro i medici: "lo stanno uccidendo"

Fa discutere in Francia il caso di Vincent Lambert, tetraplegico in stato vegetativo da dieci anni, diventato suo malgrado un simbolo del dibattito sul fine vita oltralpe. I medici dell'Ospedale di Reims, dove è ricoverato, hanno avviato la procedura per interrompere ogni forma di alimentazione ed idratazione. Lambert dal 2008 si trova ricoverato pressa la struttura ospedaliera dopo un incidente stradale che gli ha provocato danni cerebrali.

Da allora si trova in uno stato vegetativo cronico e tutti gli esperti consultati hanno giudicato la sua condizione irreversibile. Per i medici, dunque, continuare ad alimentarlo ed idratarlo rappresenterebbe un caso di accanimento terapeutico. In Francia la pratica dell'eutanasia è legale, ma esiste anche un'altra possibilità: la cosiddetta eutanasia passiva, in base alla quale sono i medici poter decidere - dopo accurate perizie - di sospendere le cure.

Nel giugno 2014 il Consiglio di Stato francese si è pronunciato in favore dell'interruzione dei trattamenti, accogliendo la richiesta della moglie. La sentenza venne impugnata dai genitori dell'uomo, che si rivolsero alla CEDU per opporsi. Anche la Corte Europea dei diritti dell'uomo, però, ha sposato la tesi della moglie.

I genitori, convinti cattolici, hanno annunciato l'intenzione di presentare nuovamente dei ricorsi per opporsi, ma i medici hanno già interrotto ogni forma di alimentazione ed idratazione. Ieri i genitori hanno preso parte ad un corteo di protesta insieme ad altre 200 persone, arrivando fin sotto all'ospedale per chiedere di continuare a tenere l'uomo in vita.

I genitori, però, non hanno trovato l'appoggio di tutti i loro familiari. I loro altri 6 figli, infatti, hanno accettato la decisione dei medici.

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