Mercatone Uno dichiara fallimento: 1800 dipendenti lo scoprono via Facebook | Di Maio: "Lunedì tavolo al Mise"


Shernon Holding srl, la società che nell'agosto 2018 aveva rilevato i punti vendita della catena di distribuzione di mobili Mercatone Uno, è stata dichiarata fallita ieri, venerdì 24 maggio, dal Tribunale fallimentare di Milano e nella notte sono stati messi i sigilli ai 55 punti vendita disseminati da una parte all'altra dell'Italia, senza alcuna comunicazione per i circa 1.800 dipendenti che dall'oggi al domani si sono ritrovati senza lavoro.

L'amara notizia è arrivata ai dipendenti tramite i social network nella tarda serata di ieri, quando i responsabili delle varie filiali hanno ricevuto la comunicazione, via Whatsapp, di quanto accaduto poche ore prima in Tribunale. E così è partito il passaparola tra i lavoratori, che questa mattina si sono recati davanti ai punti vendita per protestare.

Luca Chierici, segretario della Filcams di Reggio Emilia, ha diffuso una nota per denunciare il comportamento della società:

Non c'è stata nessuna comunicazione ufficiale da parte dell'azienda.Questa notte si è appreso che il tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della società e i direttori hanno comunicato ai lavoratori il divieto di accedere ai locali aziendali. [...] C'è un problema serio anche con la clientela: molta gente si è presentata stamattina nei punti vendita per ritirare merce sulla quale aveva già versato degli acconti nei giorni scorsi per migliaia di euro.

L'acquisto dei 55 punti vendita di Mercatone Uno da parte della Shernon Holding era avvenuto appena otto mesi fa. Nell'agosto 2018 la società aveva anche annunciato un piano di rilancio che prevedeva importanti ricavi già a partire dal 2022, ma il piano di salvataggio non è scattato e ora 1.860 dipendenti sono rimasti senza lavoro in una manciata di ore, ma le conseguenze si ripercuoteranno anche sulle circa 500 aziende fornitrici che ad oggi vantano crediti non riscossi per circa 250 milioni di euro.

Di Maio: "Tavolo anticipato a lunedì"

Il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook ha annunciato un incontro al Mise già lunedì 27 maggio, anticipando il tavolo sulla vertenza al ministero. "Da ministro del Lavoro non posso che essere preoccupato per la notizia della chiusura dei punti vendita Mercatone Uno in tutta Italia a causa del fallimento della Shernon Holding Srl".

"Il tavolo servirà a salvaguardare i posti di lavoro e a fare chiarezza sulla responsabilità della proprietà" ha scritto il ministro.

Landini: "Convocazione al Mise primo passo"

Il segretario della Cgil Maurizio Landini osserva che: "La convocazione al Mise dei sindacati, dell'azienda e del curatore fallimentare di Shernon deve essere il primo passo per trovare una soluzione al fallimento della società proprietaria di Mercatone Uno". Secondo Landini: "È intollerabile che 1.800 lavoratori siano venuti a conoscenza del fallimento via Facebook. Ora è urgente avere assicurazioni sulla salvaguardia dei posti di lavoro”.

Zingaretti: "È una vergogna"

"Una crisi aziendale non può essere gestita in questo modo. Solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie. La vita vera demolisce la politica del Governo fatta solo di tweet. Non vi lasceremo soli #MercatoneUno" scrive su Twitter il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

punti vendita mercatone uno

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