[Video] - Venezia, nave da crociera urta battello: 5 feriti

Aggiornamento - La Msc ha pubblicato una nota sull'incidente di questa mattina a Venezia, spiegando di essere al lavoro per accertare le cause della collisione: "Questa mattina, intorno alle 8.30, Msc Opera in manovra di avvicinamento al terminal per l’ormeggio ha avuto un problema tecnico. La nave era accompagnata da due rimorchiatori e ha urtato la banchina all’altezza di San Basilio. Contestualmente si è verificata una collisione con il battello fluviale. Sono in corso tutti gli accertamenti per capire l’esatta dinamica dei fatti, la compagnia sta assicurando la massima collaborazione ed è in contatto costante con le autorità locali".

A regalare un po' più di chiarezza è stato invece Davide Calderan, presidente della 'Rimorchiatori Uniti Panfido', che ha fornito una prima dinamica dell'incidente: "la nave di Msc aveva un'avaria al motore, segnalata subito dal comandante. Il motore era bloccato, ma in spinta, perché la velocità aumentava, come confermano i tracciati Ais. I due rimorchiatori hanno cercato di fermare il 'gigante', fino a quando un cavo di traino si è rotto, tranciato dall'impatto con il battello fluviale".

E poi: "I due rimorchiatori che la guidavano, l'Ivone C e l'Angelina C hanno cercato di frenarla, ma la nave continuava ad accelerare, fino a quando, alla Marittima vecchia, il cavo di traino dell'Angelina è stato tranciato dall'impatto con la plancia del battello turistico fermo al molo, e la nave ha proseguito verso la banchina". Sebbene il comandante della Msc Opera abbia avvertito per tempo i rimorchiatori di patire un problema ai motori, ci sono comunque degli elementi da chiarire: "Che potesse succedere un incidente simile non ce lo aspettavamo; le navi dovrebbero avere un sistema che permette di spegnere i motori in caso di avaria, non so esattamente perché non sia stato così".

Pino Musolino, presidente dell'autorità portuale dell'Adriatico settentrionale, ha approfittato di questa vicenda per ribadire l'esigenza di interdire l'accesso alle navi di crociera a Venezia: "oggi la giornata deve essere riservata alla gestione dell'incidente ma è evidente che da domani bisognerà muoversi a tutti i livelli con la massima celerità per dare finalmente una soluzione al traffico delle grandi navi a Venezia, liberando dal traffico crocieristico il Bacino di San Marco e il Canale della Giudecca".

Venezia, nave da crociera urta battello: 5 feriti

Venezia - La nave da crociera "Opera" della Msc questa mattina ha perso il controllo nel canale della Giudecca ed ha urtato un battello turistico, il River Countess, ormeggiato sulla banchina del Molo San Basilio. La nave della Msc stava arrivando alla stazione marittima di Venezia intorno alle 8:30 di questa mattina, trascinata da un rimorchiatore. Non sono chiare le cause dell'incidente ma alla base dovrebbe esserci stato un black out o la rottura di un cavo di traino.

Quando è avvenuto lo scontro a bordo della River Countess c'erano 130 persone, 4 delle quali hanno riportato ferite non gravi, così come una persona a bordo della nave Msc. Sul posto sono immediatamente arrivati i Vigili del Fuoco e tutte le squadre disponibili di sommozzatori per verificare quanto accaduto.

L'incidente riaccende il dibattito sulla presenza delle grandi navi nei canali della città, che in molti vorrebbero vietare. Ironia della sorte, proprio in questi giorni l'Unesco ha dato parere favorevole alla presenza delle grandi navi nel cuore della città.

Subito dopo l'incidente, il Ministro Toninelli ha pubblicato un tweet per ribadire il 'no' dei 5 Stelle alle navi da crociera: "L'incidente di oggi al porto di Venezia dimostra che le grandi navi non devono più passare dalla Giudecca. Dopo tanti anni di inerzia, finalmente siamo vicini ad una soluzione definitiva per tutelare sia la laguna che il turismo".

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