Maltrattavano la figlia disabile e la chiamavano “scimmia”: arrestati due egiziani

I due 29enni solo stati intercettati dalla Polizia.

Maltrattavano figlia disabile

Una coppia di egiziani ventinovenni, genitori di cinque bambini, è stata arrestata venerdì scorso mentre saliva su un autobus preso alla Stazione Centrale di Milano in direzione Malpensa, dove avrebbero dovuto prendere un volo di sola andata per l’Egitto. Con loro c’erano i bambini di età compresa tra un anno e mezzo e otto anni. Il motivo dell’arresto è che la polizia municipale ha accertato che la coppia maltrattava la figlia disabile di tre anni e mezzo.

L’indagine è partita quando, a metà maggio, il padre ha accompagnato la bimba all’ospedale Fatebenefratelli per un dolore a un braccio, dicendo che era caduta accidentalmente dal divano. I medici, invece, hanno accertato che si trattava di una frattura scomposta con una calcificazione in corso e che risaliva a 3-4 settimane prima. Il 17 maggio la struttura ospedaliera ha avvertito gli investigatori dell’Unità tutela donne e minori della polizia locale che ha cominciato a intercettare i due genitori.

Dalle intercettazioni è emerso che la coppia di 29enni chiamava la figlia disabile “scimmia” e diceva frasi come “odio mia figlia, metto il veleno nel suo mangiare” o “la scimmia è un grosso problema”. Secondo gli investigatori le violenze ai danni della bambina andavano avanti da tempo, perché sul corpo aveva fratture multiple pregresse considerate “di dubbia natura”. E così si è arrivati al fermo di venerdì scorso.

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