L’ex bandito sardo Graziano Mesina libero per decorrenza dei termini

Graziano Mesina torna libero per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Il più famoso (ex) bandito sardo - già ergastolano, quindi graziato e poi nuovamente condannato a 30 anni di carcere con revoca della grazia - ieri ha varcato la porta della cella in cui era rinchiuso per tornare a casa, nella sua Orgosolo, in attesa del giudizio definitivo della Corte di Cassazione.

I giudici della corte di appello di Cagliari non sono riusciti ancora a depositare le motivazioni della sentenza di condanna per Mesina. A causa, si fa sapere, delle carenze di organico che affliggono il tribunale sardo.

Risultato: i termini per la custodia cautelare, trascorsi sei anni dalla carcerazione di Mesina, sono scaduti. "Ci speravo ma non me lo aspettavo" ha detto a caldo l'ex primula rossa del banditismo sardo che secondo le ultime accuse mosse contro di lui dai magistrati era ai vertici di una banda criminale, con base in Barbagia e collegamenti a Cagliari, attiva nel traffico di droga.

Accuse che sono state sempre respinte da Grazianeddu insieme a quella di aver progettato sequestri di persona per finanziare il traffico di stupefacenti.

Mesina nel 2004 era stato graziato dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi dopo aver passato quasi 40 anni in carcere. Tornato a Orgosolo, l’ex imprendibile del Supramonte, noto anche per la mediazione nel caso del sequestro del piccolo Farouk Kassam, aveva intrapreso l’attività di guida turistica, accompagnando comitive di persone nelle zone più impervie della Barbagia, tante volte teatro delle sue fughe rocambolesche.

A giugno 2013 però l’ex bandito sardo, recordman di evasioni dal carcere (una ventina quelle tentate di cui una decina riuscite) venne nuovamente arrestato con l'accusa di essere a capo di una banda di trafficanti di droga, con la conseguente condanna in primo grado e in appello, a 30 anni di reclusione. Lui si era difeso così:

"Quando ho commesso reati me ne sono sempre fatto carico e non sono mai stato un boss, neppure gli anni Sessanta. Ma dopo la grazia non ho mai fatto nulla di ciò di cui vengo accusato"

Appena uscito dal carcere di Nuoro ieri Graziano Mesina, 78 anni, visibilmente felice, ha detto che ora attende il giudizio definitivo degli ermellini. Alla domanda "dove andrà ora?" ha risposto: "A trovare i parenti". È già a Orgosolo dove sarà sottoposto all'obbligo di firma giornaliero. In attesa della Cassazione.

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